In un recente articolo pubblicato da ilfattoquotidiano.it sono state erroneamente attribuite delle dichiarazioni al consigliere regionale leghista Giangiacomo Longoni. Nei giorni convulsi del terremoto che sta sconvolgendo la Lega Nord, era circolata in ambienti maroniani la notizia che lo stesso Longoni (da sempre vicino all’on. Marco Reguzzoni e all’ala bossiana del partito) si fosse lasciato andare a manifestazioni di palese dissenso nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, prima partecipando al presidio organizzato giovedì 5 aprile da alcuni fedelissimi in via Bellerio, poi pubblicando sul proprio profilo facebook un post intitolato “il giorno dello sciacallo”. Visitando il profilo del consigliere compariva effettivamente un testo con questo titolo, dal contenuto molto forte. Quel testo è stato da usato all’interno dell’articolo, per argomentare lo stato d’animo dei bossiani e attribuito a Longoni. Dopo le rimostranze dello stesso (che nel frattempo aveva rimosso il testo suddetto dalla bacheca virtuale) si è chiarito come l’autore dello scritto fosse una persona terza, che ha pubblicato sulla bacheca di Longoni utilizzando il meccanismo dei “Tag”. Un meccanismo che permette di diffondere foto e testi allegati nelle pagine personali del social network che lo consentono. Abbiamo ricevuto dall’avvocato Sergio Terzaghi la richiesta di rettifica al nostro pezzo del 9 aprile (clicca per leggere il testo della lettera) che, come richiesto dallo stesso Terzaghi, è stato già rimosso dal sistema editoriale.

I contenuti del testo sono stati utilizzati in quanto apparivano in linea con il particolare momento della Lega Nord. L’errore comunque c’è stato, perché avremmo dovuto verificare con più attenzione. Ci scusiamo con il consigliere e con i lettori.