Il poeta Dino Campana

Tre settimane fa avevamo annunciato una nuova iniziativa: pubblicare le classifiche settimanali tematiche e farle commentare ai nostri lettori. Per arricchirle, criticarle, permetterci di approfondirle. Con la “Religione” e “Cinema, radio e televisione” i lettori e le lettrici erano stati piuttosto timidi, spiccava solo l’ottima segnalazione su Facebook del libro “IGod” di Daniele Belelli, poi ripresa attraverso il nostro nuovo account twitter da “Il viaggiatore…idee da leggere”.

La “Poesia” ha dato risultati ancora migliori. E sono spuntati suggerimenti importanti per completare il quadro di una classifica che, come spesso accade, premiava la notorietà, come nel caso del Nobel Tomas Tranströmer, forse a discapito del talento degli assenti.

Norena nei commenti al post osserva:

“tra tutti i libri di poesia che amo mi pare che ne manchino almeno tre, fondamentali (secondo me): l’ “Opera in Versi” di Giorgio Caproni (Meridiani), testo imprescindibile dotato di un apparato critico formidabile; “Parole” di Antonia Pozzi (Garzanti), che avrebbe da tempo diritto a entrare tra i classici della poesia italiana e le “Poesie” di Cesare Pavese (Einaudi) a cui invece si stenta di dare il posto che merita tra i poeti del 900, per ragioni a me incomprensibili”

Sulla bacheca di Facebook una lettrice denuncia l’assenza di Dino Campana, domandandosi perché non sia riuscito a guadagnarsi nessuna posizione. A risponderle è un’altra lettrice, lapidaria ma efficace: “te le senti di mischiare Campana con Hikmet e quell’Alda lì, simpatica per carità. Poeti che vendono, non che vedono”.

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