E’ Gilberto Greci, presidente dellaFondazione Banca Monte Parma, una delle “persone che ricoprono incarichi di rilievo nei poteri cittadini”, come le ha definite ieri il procuratore di Parma Gerardo Laguardia, con il quale Calisto Tanzi discute di “nomine bancarie” mentre è intercettato dalle fiamme gialle nell’ambito dell’inchiesta sui quadri nascosti.

Ne ha dato notizia il quotidiano La Sera di Parma, pubblicando stralci della conversazione e spiegando che Tanzi si è rivolto a Greci per cercare di ottenere la nomina a consigliere d’amministrazione di un imprenditore locale.

Il colloquio si svolge a maggio del 2010, quando si apprestava la nomina di Carlo Salvatori al vertice di Banca Monte, controllata dalla Fondazione, e si dovevano rinnovare le cariche sociali. Tanzi e Greci si danno del tu. “Voleva parlarti prima dell’assemblea... – dice l’ex numero uno della Parmalat perorando la causa dell’imprenditore – Io non ho capito se voglia entrare in consiglio o meno”. Greci risponde: “Calisto… sarebbe un problema perché ho già parecchie persone che mi stanno… Adesso – spiega subito dopo il banchiere – metterlo in consiglio sarebbe… non so se mi chiedi una cosa del genere”. Tanzi insiste: “Era questo, perché m’ha detto… io potrei dargli una mano… sono io che ho dato questa interpretazione…”. La raccomandazione dell’ex imprenditore  non sortirà altro effetto che far ottenere all’imprenditore parmigiano un incontro con il presidente della Fondazione.

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