Sulla via di Santiago

Triacastela

giorno 26

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L’ha fatto nostro figlio e abbiamo deciso di partire anche noi

Georgina, 57 anni. Adam, 58 anni. Regno Unito

Facciamo pezzi di cammino tutti gli anni, ogni volta rimaniamo una settimana. A settembre dell’anno prossimo finiamo l’ultimo pezzo. Nostro figlio l’ha fatto tutto e lui sì che è un gran camminatore: qualche giorno fa è arrivato a piedi dal Canada al confine col Messico. Ha fatto anche l’Appalachian Trail negli Stati Uniti, che è molto duro. Lì non ci sono strutture dove dormire, ma rifugi spogli, senza niente. Devi portarti chili e chili di attrezzatura e i rifornimenti alimentari arrivano con l’elicottero. Insomma, non è comodo come il cammino. A nostro figlio era piaciuto talmente tanto che abbiamo deciso di farlo anche noi. È meraviglioso. Sono straordinari i sentieri, i paesaggi, le persone che si incontrano sulla strada.

Adam: “Sono buddista da 15 anni e camminare per me è una forma di meditazione per rilassare il corpo e la mente

Georgina: “Io invece non sono buddista, ma trovo che il cammino sia un modo diverso per connettersi con le persone e con i luoghi che si attraversano. Torni a casa ristorato, riposato. E il cammino è diverso per tutti”.

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