Sulla via di Santiago

Santo Domingo de la Calzada

giorno 10

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Pensavo di non avere niente in comune con un prete luterano. E invece
Fulvio, 26 anni. Italia

Sentivo il bisogno di cambiare vita e di mettermi alla prova. Ho scelto il cammino perché era una cosa diversa dal solito e volevo farlo. Ho avuto la sensazione di fare parte di qualcosa di più grande di me anche quando ero da solo. Le emozioni sembravano amplificate. L’unico fastidio sono stati i pellegrini che alla mattina decidevano di partire molto presto, svegliando chi invece avrebbe preferito dormire di più. Ma a quel punto, con le luci delle camerate accese, era impossibile riposare. Il mio corpo è stata un’altra grande sorpresa: sono partito senza allenarmi e camminare non è mai stato uno dei miei passatempi preferiti, anzi. Ma sono sempre stato in grado di fare 25-30 chilometri al giorno e i dolori erano compagni di viaggio che non mi hanno fermato. Porto con me sensazioni e posti meravigliosi e ora so che per quanto gli altri possano essere diversi, c’è sempre qualcosa che ci accomuna. Ad esempio, pensavo di non aver niente in comune con un prete luterano. E invece abbiamo parlato e discusso per una giornata intera. Il cammino mi ha insegnato a credere di più in me stesso e negli altri.

Santo Domingo de la Calzada

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