Sulla via di Santiago

Terradillos de los Templarios

giorno 17

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La mia vita era sregolata, dovevo sbrigarmi
David, 29 anni. Olanda

Mi sentivo bloccato a livello fisico e psicologico. Dopo avere abbandonato una serie di dipendenze - droghe, fumo e disturbi alimentari - avevo bisogno di voltare pagina. E così ho spezzato il circolo vizioso di una vita sregolata che durava da 16 anni.

Il primo a parlarmi del cammino è stato mio fratello alcuni mesi fa. Non ci ho pensato troppo, dovevo sbrigarmi. Quindi ho preso un volo e sono partito verso l’ignoto.

Mi aspettavo solitudine, tempo per riflettere su me stesso, stanchezza fisica e obiettivi da raggiungere. Ma presto mi sono reso conto che non ero solo e che c’erano una marea di persone splendide che come me stavano cercando se stesse. Per mille motivi diversi, ognuno col suo, e da tutto il mondo. Eppure eravamo sulla stessa strada.

Da questo viaggio ho avuto molto di più di quanto potessi immaginare e mi sono stupito di me stesso. Non credevo di essere così socievole. Il cammino ha cambiato il mio modo di guardare le cose. Sono scappato da quella mente e da quel corpo intrappolati di prima, vedo le cose da una prospettiva diversa. Mi fa sorridere ripensarci. Ho imparato cose di me che non conoscevo e ho visto quanto noi esseri umani possiamo essere profondamente gentili e uniti. È stato il mio primo cammino, ma non l’ultimo.

(Nella foto: David a sinistra, Adrian a destra)

Terradillos

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