Sulla via di Santiago

Hontanas

giorno 14

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Non provo fastidio per i dolori che sento. Sono un segno che devo rallentare
Marie, 30 anni. Germania

Ho fatto il cammino per la prima volta sette anni fa. Ora sono tornata per ripercorrere le mesetas, mi mancavano. Per me sono un luogo di grande ispirazione. Sono venuta da sola perché così è più facile conoscere persone nuove. Qui ci si avvicina agli altri senza filtri, è magico.

Sono in cammino, di nuovo, per capire se in questi anni sono cresciuta. Ho visto che rispetto all’idea di rimanere sola e alla fatica fisica sto reagendo in modo più positivo rispetto alla prima volta. Allora ero così infastidita dai dolori che sentivo. Alle gambe, ai piedi, a tutto il corpo. Oggi, invece, li prendo come un segno che devo rallentare.

Mi rendo conto di essere più saggia e flessibile. Non sono cristiana, ma trovo che rimanere aperti e ricettivi sia la cosa migliore. Sette anni fa ero molto arrabbiata, anche con la religione. Una notte ho dovuto fermarmi in un albergue cattolico e, al contrario di quanto credessi, è stato uno dei posti migliori dove potessi rimanere a dormire. È tutto è molto più intenso quando apri gli occhi, raggiungi livelli di consapevolezza nuovi. Cerco di non avere aspettative e la verità è che ora le cose non potrebbero andare meglio.

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