Cronaca

Trattori, Meloni convoca le sigle a Chigi: Lollobrigida riceve anche “Riscatto agricolo” e poi va al corteo. Ma non c’è l’intesa sull’Irpef

In piena protesta dei trattori, il governo ha deciso di convocare a palazzo Chigi le organizzazioni Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Alleanza Cooperative. In pratica si tratta delle organizzazioni più rappresentative del comparto agricolo, che però non comprendono i gruppi che animano la mobilitazione in corso in tutta Italia. Sul tavolo le proposte per il rilancio del settore agricolo avanzate dalle organizzazioni: presente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e molti ministri. Poco dopo, però, per cercare di rasserenare gli animi il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha incontrato per alcune ore una delegazione del movimento Riscatto Agricolo nella sede del suo dicastero, e la sera ha raggiunto il loro presidio sulla Nomentana. L’accoglienza, riferisce l’AdnKronos, è stata piuttosto calorosa: il ministro è stato salutato con applausi, invitato a un brindisi e ha scattato molte foto con alcuni dei 700 agricoltori presenti, giunti con circa 450 mezzi. “Difendici, siamo l’ultimo presidio dell’Italia”, gli hanno urlato i manifestanti, mentre i delegati abruzzesi gli hanno offerto alcuni arrosticini.

Meloni: “Esenzione Irpef solo sotto 10 mila euro” La premier Meloni, nell’incontro durato due ore, ha affrontato l’argomento Irpef agricola. L’esenzione era stata introdotta da Renzi nel 2017, da allora sempre rinnovata e poi eliminata proprio dal governo Meloni. “L’esenzione negli anni passati è stata una misura iniqua e ha favorito soprattutto i grandi imprenditori e le imprese con volumi di affari elevati”, ha detto alle organizzazioni del settore a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni ha fatto presente che la proposta del governo di limitare “l’esenzione Irpef ai redditi agrari e domenicali che non eccedono l’importo di diecimila euro“, confermando quelle che erano le indiscrezioni degli scorsi giorni. “In altre parole – ha aggiunto – l’esenzione dell’Irpef deve essere un intervento per i più deboli che risulti un sostegno concreto a chi produce e non un privilegio”. La presidente del Consiglio sposta poi l’attenzione sul passato (“In 16 mesi non è possibile fare i miracoli e correggere anni di scelte sbagliate”) e sull’Unione europea (“Vi abbiamo sempre difesi dalle scelte sbagliate dell’Ue”) e “lo stop al cibo sintetico”: “Su questo – ha assicurato – continueremo a batterci per una legge europea. Inoltre, ed è un’altra priorità, che serva un cambio di passo sulla Politica Agricola Comunitaria, che preveda più semplificazione nell’erogazione degli aiuti, il no ai tagli finanziari, lo stop agli aiuti per non produrre, un maggiore sostegno ai giovani”.

Salvini: “Si può fare di più” – L’annuncio di Meloni sulla reintroduzione dell’esenzione dell’Irpef agricola, ma solo per i redditi sotto i 10 mila euro, viene definita “un punto di partenza” dal vicepremier Matteo Salvini. “Sono convinto che si possa fare anche di più“, aggiunge il leader della Lega, riproponendo la continua lita interna al centrodestra sulla vicenda della protesta dei trattori. “Io penso che il governo italiano sull’agricoltura stia facendo bene e possa fare ancora meglio. Il disastro è l’Europa“, ha continuato Salvini. “La vostra presenza è stata salutare e composta”, ha detto poi il ministro Matteo Salvini rivolgendosi a una delegazione di agricoltori che gli hanno consegnato alcuni documenti.

Il corteo a Roma Così dopo avere annullato la manifestazione prevista per oggi la mobilitazione si sposta sul Gra con tanto di mezzi agricoli: “Sfileremo con tutti i 500 trattori che si trovano al presidio di via Nomentana” spiega Fais: “Di giorno avrebbe creato troppo scompiglio”, ha aggiunto. Intanto quattro trattori, in rappresentanza del gruppo di protesta, con le bandiere tricolore e cartelloni con su scritto “Senza agricoltori niente cibo e niente futuro” hanno attraversato il centro di Roma scortati dalle forze dell’ordine, passando accanto al Colosseo, fino al Circo Massimo.

L’altro fronte Come ormai noto quella di Riscatto agricolo non è l’unica anima della protesta e le divisioni sono evidenti. Sempre a Roma da giovedì è partita la mobilitazione del Cra Agricoltori traditi guidati dall’ex forcone Danilo Calvani. Dall’alba hanno iniziato a riempirsi i sei presidi attorno alla città in attesa di una manifestazione nella seconda metà della prossima settimana. “Nel primo giorno sono circa 300 i trattori che hanno raggiunto le porte della capitale – stima Calvani – ci aspettiamo migliaia di mezzi per la nostra grande manifestazione“. Ai punti di raccolta bandiere tricolore e cartelli su scritto: “Ci state togliendo la dignità” e “No agricoltori, no cibo”.

Il festival di Sanremo – L’altro fronte è quello di Sanremo. Nessuno salirà sul palco del Festival: secondo quanto deciso dalla Rai, Amadeus dovrebbe leggere stasera una nota degli agricoltori e allevatori. “Noi abbiamo dato la disponibilità alla lettura del comunicato. Restiamo sulla nostra posizione. Se gli agricoltori ci portano un comunicato unitario siamo pronti a leggerlo”, aveva detto il capo dell’ufficio stampa Rai, Fabrizio Casinelli, sottolineando di aver ricevuto – fino a quel momento – solo mail da singoli agricoltori con istanze diverse. Alle 18 Filippo Goglio, di Riscatto agricolo, ha confermato di avere consegnato “la lettera ai dirigenti Rai per farla leggere ad Amadeus”. “Abbiamo esposto i nostri problemi – ha aggiunto a LaPresse – il fatto che le aziende non stanno più guadagnando, la differenza enorme tra chi produce e chi consuma e che vogliamo essere più considerati”. Nella lettera non ci sarebbero attacchi al governo né all’Europa o ai sindacati, sono invece presenti alcune richieste per permettere la sopravvivenza e la ripartenza del settore agrario. “Speriamo che nessuno in Rai modifichi o censuri quanto abbiamo scritto”, ha concluso Goglio. La decisione “di non far salire gli esponenti della protesta con i trattori sul palco di Sanremo è stata una scelta condivisa con il ministro dell’Interno Piantedosi“, ha detto all’Ansa l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio. Subito dopo l’ufficio stampa della Rai ha precisato che la decisione è stata presa esclusivamente dall’Ad della Rai che l’ha comunicata alle autorità competenti.

La protesta nella città ligure – In giornata in circa 50 del Collettivo Agricoltori autonomi Alessandria-Asti, partiti in pullman e con mezzi propri, hanno raggiunto la città ligure mentre una colonna di una trentina di trattori partita da Mondovì, in provincia di Cuneo, è arrivata alle porte di Sanremo. Alcuni agricoltori, tutti provenienti dal campo base della protesta di Riscatto Agricolo, hanno portato la mucca “Ercolina 2” fin sul green carpet dell’Ariston. Gli agricoltori hanno detto di voler incontrare Amadeus e Fiorello. “Ci hanno invitati – hanno detto più volte -. Adesso ci chiudete la porta?”. Dopo qualche minuto hanno desistito e sono tornati al campo base. L’idea della lettura del comunicato non ha convinto tutti: “Se non potremo salire sul palco dell’Ariston, saremo costretti a concentrare su Sanremo tutti i trattori dei presidi della Lombardia, del Piemonte e della Liguria”, hanno protestano alcuni.