Politica

Casellati: “Mandato esplorativo? Se Mattarella chiama difficile dire di no”

Il presidente del Senato, intervistata da Maria Latella su SkyTg24, commenta l'ipotesi di un'eventuale richiesta da parte del Quirinale per uscire dallo stallo politico. E sui veti del Movimento 5 Stelle su Berlusconi dice: "Emarginare una personalità come la sua sarebbe una ferita alla nostra democrazia"

La sua speranza è che i partiti trovino una soluzione, specie alla luce delle tensioni in Siria. Ma a fronte di una richiesta di mandato esplorativo da parte del Quirinale la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ribadisce la sua disponibilità. “Intanto vediamo cosa deciderà il presidente Mattarella – ha detto a L’intervista di Maria Latella su SkyTg24 – se dovesse chiedermelo è chiaro che sarebbe difficile poter dire di no”. Poi ha specificato: “Avrei personalmente preferito che una soluzione di questo genere non ci fosse, perché questo significherebbe, lo dico nell’interesse esclusivo dei nostri cittadini, che i partiti avrebbero trovato una soluzione rapida e quindi diciamo che la ragione avrebbe prevalso sul pregiudizio. Il mio auspicio è che in questi giorni, anche di fronte a questi nuovi avvenimenti di carattere internazionale, i partiti si mettano intorno a un tavolo e trovino dei punti di convergenza per arrivare ad un governo”.

Commentando poi le recenti dichiarazioni di Alessandro Di Battista, secondo cui Berlusconi tratta Salvini peggio di Dudù, il presidente del Senato ritiene che “oggi come oggi queste uscite siano uscite che forse sarebbe meglio evitare, perché già la situazione è molto complicata, addirittura inedito il panorama politico che è uscito dalle elezioni del 4 marzo”. Per la Casellati, infatti, si tratta di dichiarazioni inopportune che accendono “ancora di più i fuochi” e complicano “una situazione la cui soluzione costituisce un rebus per tutti, non mi pare opportuno e non mi pare opportuno neanche in una dialettica politica che dovrebbe andare anche verso una pacificazione, una distensione e non verso il fatto di dover accendere ancora di più gli animi”. Inoltre, ha aggiunto, ritiene che “porre veti, emarginare una personalità come quella di Berlusconi che ha campeggiato nella vita politica ed economica degli ultimi venti anni non sia neppure possibile, nel senso che sarebbe una ferita alla nostra democrazia non mettere su un tavolo ad un livello di parità tutti gli interlocutori politici di questo momento”. Quindi, ha precisato, “non ci deve essere uno che ci sta ed un altro che non ci sta. Tutti, a pari merito, devono mettersi attorno ad un tavolo per decidere quello che si vuole fare per il nostro Paese. Questo significa assunzione di responsabilità ed è questo che noi dobbiamo ai nostri cittadini”.

Riguardo la situazione in Siria ha inoltre aggiunto, come aveva fatto Salvini nei giorni scorsi, che “ritorni quello spirito di Pratica di Mare, che aveva univo vari popoli in un momento in cui sembrava impossibile e invece si è realizzato. In questo momento non ci resta altro che aspettare che le diplomazie facciano il loro corso”. E alla domanda della giornalista su cosa si aspetti martedì dall’Aula, Casellati ha risposto: “Innanzitutto Gentiloni (che riferirà anche del “supporto logistico” all’attacco di Stati Uniti, Gb e Francia, ndr) darà un’informativa. Vediamo che succede da oggi fino a martedì, perché ormai la politica e lo scenario internazionale ci hanno fatto vedere come cambi tutto improvvisamente. Soltanto ieri la situazione era diversa, oggi è precipitata, vediamo fino a martedì che cosa ci dirà Gentiloni e poi si aprirà questo dibattito in aula, per cui vedremo e terremo conto di tutte le varie posizioni politiche”.