Olimpiadi

“Canadesi bast***i, mangiano sciroppo d’acero”: la Casa Bianca diffonde un video con l’AI di Tkachuk. Il campione NHL si infuria

Il capitano degli Ottawa Senators ha preso le distanze dal video falso e generato con l’intelligenza artificiale. Canada e Stati Uniti si sono affrontati nella finale olimpica di hockey su ghiaccio

Sul palco di Sanremo Dargen D’Amico ci ricorda che l’intelligenza artificiale è ancora in piena fase di sperimentazione. “Ho letto sul giornale che certe cose non puoi ancora farle con l’AI”. Eppure alla Casa Bianca si sono divertiti a usarla per creare su Tik Tok un dissing tra Canada e USA, le due squadre di hockey protagoniste della finale alle Olimpiadi MilanoCortina (vinta dagli statunitensi 2-1). “Hanno fischiato il nostro inno nazionale, quindi sono sceso in campo e ho dato una lezione a quei b*****i che mangiano sciroppo d’acero”. Parola, o meglio frasi create dall’intelligenza artificiale, di Brady Tkachuk stella dell’hockey su ghiaccio statunitense.

Il giocatore ha voluto chiarire subito la questione: “Beh, è ​​chiaramente falso perché non è la mia voce: non sono le mie labbra a muoversi. Non ho il controllo di nessuno di quegli account. So che quelle parole non uscirebbero mai dalla mia bocca. Quindi, non posso farci niente”. Il video diventa virale in pochissimo tempo e Tkachuk fa valere la sua posizione. E ha buone ragioni per prendere le distanze dal video: l’hockeista, infatti, è il capitano degli Ottawa Senators (la squadra della capitale canadese). “Non so come abbia potuto scatenare una reazione del genere, è pazzesca la velocità dei social media”. Ma perché la Casa Bianca ha puntato proprio Tkachuk?

La presunta richiesta di Tkachuk a Trump: “Chiudete il confine settentrionale”

I veri problemi nascono dopo la chiamata del presidente Donald Trump per congratularsi con gli USA. Nel corso della telefonata Tkachuk avrebbe esclamato: “Chiudete il confine settentrionale“. Una versione smentita dallo stesso giocatore statunitense. “Non so come abbia fatto a scatenarsi questa bufera, io qui gioco e do tutto”. Sarà un caso, ma l’account Tik Tok ha voluto utilizzare la sua immagine come personalità antiCanada. Presente al discorso sullo stato dell’Unione a Washington il 26enne dell’Arizona ha prima speso parole di gratitudine per aver preso parte alla cerimonia. “È stata una visita speciale. Essendo un cittadino americano non pensi mai che vedrai la Casa Bianca e sarai nello Studio Ovale”.

E poi ha commentato le risate di alcuni suoi compagni di squadra dopo l’infelice battuta di Trump sulla nazionale femminile (“Devo invitare anche la squadra femminile, altrimenti mi ritrovo sotto impeachment”). “Capisco la loro indignazione. Noi le sosteniamo, loro sostengono noi. Non puoi controllare quello che dicono gli altri. È stato divertente stare con loro. Ci siamo sostenuti a vicenda per vincere l’oro”. Ma assicura: “Le nostre risate erano dovute al momento di euforia: vinci all’overtime e ti chiama il presidente. Non era di certo un’approvazione della battuta”. Rifiutato l’invito per altri impegni programmati, anche cinque atleti della squadra maschile non si sono presentati alla Casa Bianca per motivi “politici”. E qui l’IA non c’entra. È solo colpa di Trump.