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Milano-Cortina, il turbo-contratto per abbattere 500 larici secolari dove sorgerà la pista da bob (e anticipare le proteste)

A Cortina hanno fretta di abbattere i 500 larici secolari a Ronco dove, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe sorgere la nuova pista da bob “Eugenio Monti”. Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico), la società che ha come commissario straordinario Luigivalerio Sant’Andrea, ha assegnato a tempo di record l’appalto per tagliare gli alberi, in vista dell’apertura dei cantieri. I lavori saranno effettuati dalla società di Luca Ghedina (è il fratello del campione di discesa libera Kristian), un imprenditore diventato famoso per aver ripreso e inseguito in auto quattro lupi nella notte. Il filmato fece il giro dei social, ma per aver disturbato gli animali, venne condannato con decreto penale del Tribunale.

Simico non ha perso tempo, dopo aver assegnato i lavori alla Pizzarotti di Parma, che il 19 febbraio dovrebbe recintare e prendere possesso dei quattro ettari di bosco. Utilizzando la procedura dell’affidamento diretto, ha chiesto un preventivo a un solo operatore economico “di comprovata esperienza nel settore” per il “servizio di taglio alberi, ivi compreso il trasporto e l’accatastamento del legname”. Si è rivolta a LGB forestal service srl di Cortina, l’acronimo sta per Luca Ghedina “Brocco”, il nomignolo con cui è conosciuta la famiglia. Il fratello del campione di sci ha presentato un preventivo per il taglio del bosco, compresi il trasporto e l’accatastamento del legname, nonché lo sgombero della neve necessario per accedere ai luoghi di lavoro, l’allestimento dei tronchi da sega e la sramatura.

L’offerta presentata il 24 gennaio prevede una spesa di 44,90 euro per metro cubo di legname. Siccome in totale saranno abbattuti 2.200 metri cubi, il conto finale è di 98.780 euro, oltre all’Iva. In totale circa 120mila euro, a carico di Simico e non della Pizzarotti, visto che la società pubblica fa fronte a una serie di voci extra rispetto all’appalto da 81,6 milioni di euro per la costruzione della pista. Se costa così tanto abbattere piante che hanno impiegato un secolo a crescere, l’indennizzo previsto a favore dei proprietari del bosco (il Comune o le Regole) sarà di soli 23.556 euro, meno di 50 euro per ogni larice, pagati sempre da Simico. Il commissario Sant’Andrea ha autorizzato l’avvio dei lavori con urgenza, per non rallentare un appalto che deve bruciare le tappe se vuole consegnare la pista per il pre collaudo entro marzo del prossimo anno. C’è anche timore per le contestazioni degli ambientalisti che hanno annunciato di voler manifestare a Cortina sabato 17 febbraio e lunedì 19, quando Pizzarotti si presenterà per allestire il cantiere.

Luca Ghedina è stato protagonista nel gennaio 2021 di un episodio scioccante. Di notte, mentre percorreva in auto la strada per il Passo Tre Croci, in direzione di Auronzo di Cadore, aveva intercettato quattro lupi. Afferrato il telefonino, li aveva ripresi e inseguiti per due chilometri. Intanto commentava: “Sono lupi, non sono cani, altro che balle. Questo è un lupo italiano, quindi i lupi ci sono. A me hanno mangiato le mucche in malga, ma bisogna fare silenzio… Adesso li scanno”. Ancora oggi sul sito Facebook dell’azienda, dove era stato postato il video (ora rimosso), c’è un commento disgustato: “Sono immagini vergognose. Il video mostra per tre lunghi minuti 4 poveri lupi correre senza sosta per sfuggire alla macchina con i fanali puntati su di loro. Gli animali selvatici hanno tutto il diritto di vivere nel loro ambiente senza essere perseguitati da chi si sente padrone del mondo”. Gruppi ambientalisti avevano condiviso il filmato e in breve tempo l’autore era stato individuato.

Denunciato dall’Ente Nazionale Protezione Animali per maltrattamento, Ghedina si è visto infliggere un decreto penale di condanna. Si era giustificato: “In azienda ho un’ottantina di animali, li tengo bene, sono un uomo che vuole bene alle bestie. Non avevo intenzioni vessatorie, perché se avessi voluto acceleravo e li ammazzavo, ma non era nei miei intenti, assolutamente”. Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa, aveva commentato: “I lupi sono stati costretti a correre a 50 chilometri orari per due chilometri, sono stati costretti dall’inseguitore ad un grande sforzo. Quello che abbiamo visto in quel video è esattamente tutto quello che non bisogna fare se si incontrano questi animali. La vittoria in Tribunale è stata importante, perché quel comportamento è stato sbagliato, pericoloso e inutilmente crudele”. L’uomo che inseguiva i lupi, adesso si dedicherà ad abbattere gli alberi.