Politica

Calabria, il neo-commissario Zuccatelli insiste e invia a Rai 3 il link di un articolo contro le mascherine

Un servizio della trasmissione Titolo Quinto racconta che l'uomo chiamato a gestire la sanità regionale dopo la cacciata di Cotticelli non ha voluto rispondere ma ha mandato un messaggio con un articolo preso dal sito ImolaOggi. Già al centro delle polemiche per un video in cui dice che "la mascherina non serve a un cazzo", solo 7 giorni fa aveva fatto retromarcia parlando di "affermazioni errate"

Il commissariamento della Sanità calabrese non dà pace al governo. Giuseppe Zuccatelli, fresco di nomina dopo l’addio di Saverio Cotticelli, che aveva “scoperto” in diretta tv di essere il responsabile del piano operativo Covid (ancora da scrivere), era già al centro delle polemiche per un video risalente al 27 maggio in cui il manager dice che “la mascherina non serve a un cazzo”. Domenica scorsa si è giustificato, facendo retromarcia: a una settimana di distanza invece è tornato a contestare l’uso delle mascherina. Questo è quello che ha raccontato la trasmissione di Rai 3, Titolo Quinto: in un servizio ha spiegato che Zuccatelli, rifiutandosi di concedere un intervista, ha mandato al programma il link di un articolo di ImolaOggi dal titolo “Studio Usa: Come trasformare gli asintomatici in malati? Con le mascherine”.

Il sito ImolaOggi è stato fondato da Armando Manocchia, ex consigliere comunale leghista (uscito nel 2010) e già candidato con la formazione ultracattolica “Io amo l’italia – Magdi Cristiano Allam”. L’articolo a cui fa riferimento Zuccatelli però è stato scritto da Affariitaliani.it e nella versione di ImolaOggi riporta un errore già nel titolo: non esiste infatti nessun studio Usa che correla le mascherine ai sintomi del Covid. Nell’articolo viene infatti citata un’indagine del Centers for Disease Control and Prevention americano che riporta come il 70,6% dei positivi intervistati nello studio abbia dichiarato di indossare “sempre” una mascherina. Nulla più. Nell’articolo di Affariitaliani.it, ripreso da ImolaOggi, vengono semplicemente riportate le teorie del dottor Alberto Donzelli.

Zuccatelli ha deciso, stando al servizio, di mandare questo link via Whatsapp alla trasmissione di Rai 3, Titolo Quinto, che voleva intervistarlo proprio sulle sue affermazioni del 27 maggio scorso, quando in un video diceva anche: “Per beccarti il virus, se io fossi positivo, tu devi stare con me e baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca, altrimenti non te lo becchi”. Dopo la nomina a commissario – e dopo essere risultato positivo al Covid – Zuccatelli aveva ritratto parlando di “affermazioni errate, estrapolate impropriamente da una conversazione privata” e che “risalgono al primo periodo della diffusione del contagio”. “Le mascherine – diceva il neo commissario ad acta – sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19. Quindi, invito tutti ad utilizzarle”.

Il link di ImolaOggi sembra smentire queste sue posizioni e la retromarcia, proprio mentre il governo sta valutando di puntare su Gino Strada per provare a rimettere in sesto la Sanità in Calabria. Sabato è stato organizzato un drive-in di protesta davanti alla Regione per chiedere di affidarsi al fondatore di Emergency. Zuccatelli, uomo storicamente molto vicino a Bersani ed ex candidato per Leu nel 2018, rischia il posto già a una settimana di distanza dal’addio di Saverio Cotticelli, che è stato licenziato in fretta e furia dopo aver “scoperto” in diretta su Rai3 di essere lui a dover scrivere il piano Covid per la Calabria. Anche in questo caso protagonista la trasmissione Titolo Quinto, a cui Cotticelli aveva appunto dichiarato di non sapere che avrebbe dovuto preparare un “piano Covid”. Salvo poi, dopo essere stato “sostituito con effetto immediato”, dire che quel giorno “non era lucido”.