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Notre-Dame, incendio domato. “Ma incertezze su stabilità”. La procura: “Nulla indica atto doloso” – ORA PER ORA

"La profondità strutturale del danno è incerta", ha spiegato il segretario di Stato francese all’Interno Laurent Nunez. Riunione di esperti e architetti che faranno il punto con i vigili del fuoco per valutare se sia sicuro per i pompieri continuare a lavorare all'interno. Salvo il Tesoro della Cattedrale: le opere sono state portate all'Hotel de Ville, sede del comune, e saranno custodite al Louvre. L'inchiesta: escluso il dolo, ci si concentra su alcuni lavori di saldatura svolti nel pomeriggio di lunedì

“L’incendio è spento, ma la stabilità di Notre-Dame e la profondità strutturale del danno sono ancora incerti”. Lo ha detto il segretario di Stato francese all’Interno, Laurent Nunez, arrivato all’alba davanti alla cattedrale pesantemente danneggiata da un rogo iniziato lunedì sera. Per fare il punto è stata convocata una riunione di esperti e architetti, che faranno si coordineranno con i vigili del fuoco, anche per capire se i pompieri potranno continuare il loro lavoro all’interno della cattedrale. “Sul posto – ha detto Nunez – sono ancora al lavoro un centinaio di vigili del fuoco con otto mezzi antincendio. La questione è strutturale: sapere come l’edificio resisterà al gravissimo incendio”. Bisogna capire dunque se la struttura rimasta in piedi è in grado di reggere. Lunedì sera il presidente Emmanuel Macron è entrato a Notre-Dame con la moglie Brigitte e ha promesso ai francesi: “Lanceremo un appello affinché i grandi talenti vengano a ricostruirla“. 

L’intervento dei vigili del fuoco in 90  secondi

Le prime immagini riprese dall’interno della cattedrale dai vigili del fuoco mostrano la volta della navata centrale crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all’abside si vede la croce dell’Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante. Oltre al crollo della guglia e di buona parte del tetto, il fuoco ha anche distrutto una parte delle vetrate-mosaico. Il procuratore di Parigi, Rémy Heitz, conferma che “nulla indica che si sia trattato di un atto volontario”. Pur restando l’incertezza sulle cause all’origine del rogo, gli investigatori che indagano per danneggiamento tendono ad escludere che si sia del dolo dietro l’incendio. L’inchiesta si sta concentrando – secondo fonti della procura – su alcuni lavori di saldatura svolti lunedì pomeriggio da un gruppo di operai.

L’inchiesta: cosa si sa sulle cause e i dubbi sull’antincendio –LEGGI

Dal quale si sono salvate tutte le opere d’arte della sezione Tesoro della Cattedrale, messe al sicuro all’hotel De Ville e saranno trasferite al Louvre, come riferito dal tenente colonnello Gabriel Plus, portavoce dei vigili del fuoco di Parigi. Dopo aver domato l’incendio che ha devastato la cattedrale, i pompieri si stanno ora concentrando sul monitoraggio del sito, per verificare che non vi siano focolai residui. I pompieri hanno confermato che sono al sicuro la Sacra Corona di spine, un pezzo della Croce e un chiodo della Passione di Cristo. Per la ricostruzione, ha spiegato il ministro della Cultura Franck Riester, ci vorranno anni. Il titolare del dicastero più interessato dalla tragedia partecipa assieme agli altri ministri a una riunione del governo che getterà le basi per il piano di ricostruzione della cattedrale. I ‘magnati’ francesi del lusso, nelle ore successive al rogo, hanno stanziato 300 milioni di euro di fondi privati per la riedificazione. Altri 100 sono stati assicurati dalla compagnia petrolifera Total e 200 dal colosso dei cosmetici L’Oreal. Anche il Medef, la Confindustria francese, ha lanciato un appello agli imprenditori perché contribuiscano ai lavori. E la Bce ha assicurato uno “sforzo”. In totale, al momento, sono circa 600 i milioni già assicurati.

Nella notte i sostenitori dell’Isis hanno celebrato il rogo della cattedrale come “un colpo al cuore dei crociati” e come “castigo e punizione“. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web. Continuano invece dal tutto il mondo gli attestati di vicinanza e solidarietà. “Rattristato per il fatto che Notre-Dame, monumento simbolo dedicato all’adorazione del nostro unico Dio, che ci ha avvicinato tutti con il capolavoro letterario di Hugo, sia parzialmente distrutta dopo aver attraversato guerre e rivoluzione per 800 anni”, scrive in un tweet il capo della diplomazia iraniana, Mohammad Javad Zarif. “I nostri pensieri sono per i francesi e tutti i cattolici”.

ORA PER ORA

18.27 – Trump a Macron: “Disponibili ad aiutarvi”
Il presidente Usa, Donald Trump, nel colloquio telefonico avuto con il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso a nome degli Stati Uniti le “condoglianze” per la “devastazione causata dall’incendio alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi”. Lo riferisce la Casa Bianca, aggiungendo che “oggi siamo a fianco della Francia e offriamo la nostra assistenza per il recupero di questo insostituibile simbolo della civiltà occidentale”. “Vive la France”, conclude la dichiarazione, in cui la Casa Bianca afferma che “la Francia è il più antico alleato degli Stati Uniti e ricordiamo con cuori grati che il 12 settembre del 2001 le campane di Notre Dame risuonarono in solenne comprensione dei tragici attacchi dell’11 settembre sul suolo americano”.

17.32 – Chalençon (Gilet gialli): “Macron sfrutterà la catastrofe”
Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, “sfrutterà questa catastrofe”, quella dell’incendio a Notre Dame, “per rinviare il momento della verità con il popolo francese. Non siamo nati ieri”. Così all’Adnkronos Christophe Chalençon, uno dei leader dei gilet gialli, commentando l’incendio alla cattedrale simbolo di Parigi e lo slittamento del discorso di Macron dopo il dibattito nazionale con le misure che intende prendere per far fronte alle richieste dei gilet gialli.

17.30 – Di Maio: “Italia pronta a partecipare”
“Innanzitutto un grande abbraccio al popolo francese per la tragedia che sta vivendo. Ho sentito il ministro Bonisoli che ha sentito il suo omologo in Francia e si sono detti che l’Italia è pronta a partecipare alla ricostruzione con le proprie eccellenze e le proprie imprese. Se governo francese vorrà noi ci siamo”. Lo afferma il vicepremier, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa di chiusura della missione italiana negli Emirati.

16.58 – Nessun allarme inquinamento
Nessun allarme inquinamento dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame. Arparif, l’ente che monitora la qualità dell’aria nella capitale, rende noto che le 5 centraline non hanno evidenziato un aumento preoccupante della concentrazione di sostanze riconducibili al rogo.

16.48 – Castaner: “Essenziale salvato”
“L’essenziale è salvo, ma tutti i i rischi non sono ancora scartati”: lo ha detto il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, giunto dinanzi alla cattedrale di Notre-Dame, dopo un rientro d’urgenza da Mayotte. “Ora è il tempo della ricostruzione e della solidarietà”, ha aggiunto, ricordando che gli inquirenti propendono fortemente per l’ipotesi dell’incidente e criticando coloro che, come Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France), hanno evocato un possibile attentato. “Non sono responsabili politici”, ha tuonato Castaner, aggiungendo che Notre-Dame appartiene “al popolo francese” e “al popolo del mondo”.

15.42 – Bce: “Parteciperemo agli sforzi”
“Ci rallegriamo dell’iniziativa che è stata presa di ricostruire questo magnifico edificio. La Bce parteciperà agli sforzi di restauro”. Così la Bce in un tweet dopo l’incendio di Notre Dame esprimendo la sua “solidarietà” nei confronti del popolo francese in seguito all’incendio della cattedrale “un monumento del patrimonio mondiale, della cultura europea e cara ai francesi”.

15.20 – L’Oreal dona 200 milioni di euro
Hanno già superato la soglia dei 600 milioni di euro le donazioni per restaurare Notre-Dame, secondo un calcolo realizzato da Bfm-Tv. Tra le ultime, quella della famiglia Bettencourt-Meyers, tra le più ricche di Francia, eredi del colosso L’Oréal, che ha annunciato un aiuto di 200 milioni, di cui 100 attraverso la fondazione Bettencourt Schueller. Al momento si tratta del contributo più importante per restaurare la cattedrale danneggiata dalle fiamme insieme agli altri 200 milioni di euro promessi dal gruppo LVMH della famiglia Arnault.

14.36 – Macron rinvia conferenza stampa: “Serve raccoglimento”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha deciso di annullare e rinviare a un altro momento la grande conferenza stampa prevista per domani all’Eliseo, promossa inizialmente per illustrare le misure in risposta alla crisi dei gilet gialli. Dopo il devastante incendio a Notre-Dame, slitta dunque non solo l’intervento televisivo del presidente previsto inizialmente per ieri sera, ma anche l’incontro con la stampa adesso rinviato al “momento opportuno”, spiegano all’Eliseo, sottolineando la necessità di “rispettare il tempo del raccoglimento” dopo l’incendio a Notre-Dame.

14.10 – Responsabile cantiere: “Misure sicurezza rispettate”
“Tutte le procedure di sicurezza” nel cantiere di Notre Dame “sono state rispettate”. Julien Le Bras, uno dei responsabili dei lavori in corso sulla cattedrale, all’emittente BFMTV risponde così dopo l’incendio che ha devastato l’edificio. “Tutto quello che posso dire al momento – spiega Le Bras – è che, quando è cominciato l’incendio, nessun dipendente della mia azienda era presente sul posto. Tutte le procedure di sicurezza sono state rispettate”, aggiunge, evidenziando che tutti i dipendenti della società collaborano all’inchiesta “senza alcuna riserva”.

13.55 – “Il salvataggio si è giocato in mezz’ora”
Il salvataggio di Notre-Dame de Paris si è “giocato in un quarto d’ora” o al massimo “mezzòora”: lo ha detto il segretario di Stato agli affari Interni, Laurent Nunez, salutando, in particolare, l’azione di una ventina di pompieri che “mettendo a repentaglio la loro vita”, sono entrati nei due campanili di Notre-Dame, “il che ha permesso di salvare l’edificio”. “Sappiamo da questa mattina che il tutto si è giocato in circa un quarto d’ora, una mezz’ora”, ha precisato il braccio destro del ministro dell’Interno, Christophe Castaner.

13.46 – Da Total 100 milioni per la ricostruzione
Continua la mega-colletta della Francia per Notre-Dame de Paris. Il gruppo francese Total ha appena annunciato un “dono speciale” di 100 milioni di euro per il restauro della cattedrale parigina colpita dalle fiamme: è quanto annunciato su Twitter dall’amministratore delegato del gruppo petrolifero Patrick Pouyanné.Continua la mega-colletta della Francia per Notre-Dame de Paris. Il gruppo francese Total ha appena annunciato un “dono speciale” di 100 milioni di euro per il restauro della cattedrale parigina colpita dalle fiamme: è quanto annunciato su Twitter dall’amministratore delegato del gruppo petrolifero Patrick Pouyanné.

13.40 – Il tweet del Papa: “Dolore si trasformi in speranza”
“Oggi ci uniamo in preghiera con il popolo francese, mentre aspettiamo che il dolore per il grave danno si trasformi in speranza con la ricostruzione. Santa Maria, Nostra Signora, prega per noi. #NotreDame”. Lo scrive il Papa in un tweet.

13.07 – Conclusa la riunione dei ministri
Cominciata intorno alle 11, la riunione a Matignon è durata circa un’ora e un quarto e si è concentrata soprattutto sulle “proposte che verranno fatte al presidente della Repubblica” per ricostruire la parte superiore di Notre-Dame, visto che gran parte del tetto e la fuglia del XIX sono stati distrutti dalle fiamme.  “Non è stata presa una decisione. Si è fatto il punto sulla situazione”, ha spiegato uno dei partecipanti, mente un altro ha parlato di una riunione “preliminare”. Riester e Nunez si sono poi recati a Notre-Dame. Dopo una notte intera a lottare contro il fuoco, i pompieri sono riusciti a domare martedì l’incendio, che secondo gli inquirenti è stato accidentale.

12.31 – Il plauso dei vigili del fuoco ai colleghi francesi
“Ieri abbiamo assistito a una delle tragedie più immani della storia, l’incendio della cattedrale di Notre-Dame. Grazie all’impegno senza precedenti di 400 pompieri si è evitato il peggio”. Lo affermano Fernando Cordella, Antonio Barone e Antonio Formisano, responsabili di tre sindacati del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. “Quando nella notte il collega portavoce dei pompieri di Parigi, Gabriel Plus ha dichiarato che ‘il fuoco è parzialmente estinto, ma restano focolai residui da spegnere’, abbiamo tirato un sospiro di sollievo”, affermano i tre dirigenti sindacali.

12.14 – Il procuratore di Parigi: “Nessun indicazione di dolo”
Per l’incendio alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi “viene privilegiata la pista accidentale” e “niente va nella direzione di un atto volontario”, è quanto riferisce il procuratore di Parigi.

12.11 – Appello del Medef agli imprenditori
Appello del Medef, la Confindustria francese, agli imprenditori affinché si mobilitino per la ricostruzione di Notre Dame di Parigi dopo l’incendio di ieri. “Se l’edificio è salvato, la riparazione dei danni richiederà anni lavori e mezzi considerevoli. Il Medef si appella agli imprenditori affinché si mobilitano per contribuire alla ricostruzione di un gioiello del patrimonio mondiale attraverso la sottoscrizione nazionale lanciata dalla Fondation du Patrimoine”, scrive la confederazione degli industriali francesi dopo che l’incendio di Notre Dame “ha suscitato un’immensa emozione in tutti noi. E’ anche in questi momenti che le imprese esprimono la loro solidarietà e il loro impegno”.

12.11 – “Ci vorranno almeno 10-20 anni”
Ci vorranno “minimo tra i dieci e i vent’anni” per restaurare completamente Notre-Dame de Paris: lo ha detto il giornalista star della divulgazione alla tv di Stato francese e promotore del Loto du Patrimoine, Stéphane Bern, dopo l’incendio di ieri nella cattedrale parigina. “Questa volta non saranno i soldi a mancare, ma ci vorrà tempo”, ha avvertito questa sorta di equivalente transalpino di Piero e Alberto Angela, amatissimo dal pubblico, ricordando che per la ristrutturazione della cattedrale di Reims “ci vollero 40 anni” di lavori.

12.06 – Il ministro dell’Istruzione: “Ci rialzeremo”
“Bisogna mostrare che siamo un grande Paese, bisogna mostrare che siamo in grado di rialzarci. E’ un tema educativo, è la storia di Francia, un tema patrimoniale”: lo ha detto il ministro francese dell’istruzione, Jean-Michel Blanquer, durante un sopralluogo alla cattedrale di Notre-Dame colpita dalle fiamme.

11.30 – La copertina di Charlie Ebdo: ironia sulle riforme di Macron
Copertina sull’incendio di Notre-Dame per il settimanale satirico Charlie Hebdo, che non esita a dare spazio all’interpretazione di un Macron con la cattedrale in fiamme sulla testa.
Nel disegno, si vede la faccia del presidente con un sorriso crudele e le torri di Notre-Dame in testa come una corona. Le fiamme si alzano e Macron dice “riforme: io comincio dalla struttura”.

11 – Il ministro della Cultura: “Per il restauro ci vorranno anni”
Il restauro della cattedrale di Notre-Dame de Paris, colpita ieri da un violento incendio, “durerà mesi e anni”: lo ha detto il ministro francese della Cultura, Franck Riester, spiegando che è ancora “troppo presto” per valutare la durata precisa della ristrutturazione. “In ogni caso – ha detto ai microfoni di France Info – ci vorrà tanto tempo e bilanci molto importanti”. Riester ha precisato che “i due terzi del tetto sono andati in fumo” e che la “guglia è crollata all’interno della cattedrale, creando un buco nella volta”, anche “una parte delle vetrate” è andata “distrutta”.

10.50 – Si ferma anche la campagna elettorale di Le Pen
Qualche minuto dopo la sospensione “fino a nuovo ordine” della campagna per le europee da parte del partito della maggioranza presidenziale è arrivato l’annuncio di “24 ore di tregua” elettorale anche da parte del Rassemblement National, il partito di Marine Le Pen.

10.33 – Riunione del consiglio dei ministri alle 11
Una riunione dei ministri del governo francese è in programma alle 11. In agenda il piano di ricostruzione per la cattedrale di Notre-Dame. Presenti a Matignon i ministri Franck Riester (Cultura) e Gérald Darmanin (Affari pubblici), oltre al Segretario di Stato Laurent Nuñez (Interno) e la portavoce del governo Sibeth Ndiaye.

10:24 – La lista di Macron sospende la campagna elettorale
La lista della maggioranza presidenziale sospende “fino a nuovo ordine” la campagna elettorale per le europee: lo ha annunciato la capolista, Nathalie Loiseau. “Viviamo un momento di profonda tristezza”, annuncia la Loiseau in un tweet. “La lista Renaissance si unisce naturalmente a questo momento di unione nazionale. Sospendiamo la campagna elettorale fino a nuovo ordine”, ha aggiunto.

10:13 – Due edizioni tascabili del romanzo di Hugo in vetta alle classifiche su Amazon 
Due edizioni tascabili di ‘Notre-Dame de Paris’, il celebre romanzo di Victor Hugo, è balzato in vetta – inserendosi al terzo e all’ottavo posto – alla classifica delle vendite su Amazon. Tra le opere più vendute anche libri di fotografie e guide turistiche sul monumento colpito dall’incendio. Nel romanzo pubblicato nel 1831, Hugo descriveva un incendio analogo a quello che ieri ha colpito la cattedrale.

9:51 – Solidarietà dal Grande Imam di al-Azhar
Solidarietà alla Francia dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale parigina di Notre-Dame è arrivata anche dal Grande Imam di al-Azhar, Sheikh Ahmed Al-Tayeb. “Esprimo la mia profonda tristezza per l’incendio nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, capolavoro dell’architettura… Tutto il nostro sostegno ai nostri fratelli francesi”, si legge in un tweet diffuso ieri notte in francese, inglese e arabo.

9:12 – La sindaca di Parigi: “Conferenza nazionale dei donatori”
La sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha proposto di tenere nella capitale francese “una conferenza internazionale dei donatori” per la ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame distrutta dall’incendio. “Proporrò di indire una conferenza internazionale di donatori”, ha detto parlando su France Inter, sia per accogliere “esperti” sia per “raccogliere fondi”.

9:03 – Le opere messe in salvo saranno trasferite al Louvre entro domani
Dopo essere state messe al sicuro nella sede dell’Hotel de Ville di Parigi, le opere d’arte sottratte alle fiamme che avvolgevano la cattedrale di Notre-Dame verranno trasferite al Louvre entro domani. Lo rende noto BFMTV. I cimeli estratti dall’edificio in fiamme sono recensiti nel “piano di salvaguardia” della cattedrale, procedura messa in atto in caso di emergenze. “Bisognava tirarli fuori, in mezzo al fumo, tra pezzi di materiale incandescente che cadevano e proteggerli da tutto questo”, ha spiegato il generale Jean-Claude Gallet, comandante di brigata dei vigili del fuoco. Le opere che non si è riusciti a portare fuori sono state messe al riparo dall’acqua che scendeva dall’alto.

9:01 – Ministro della Cultura: “Situazione ancora precaria”
“La struttura principale è salva ma resta una grossa instabilità, la situazione è ancora precaria”. Lo ha spiegato il ministro della Cultura del governo di Parigi, Franck Riester, intervenendo su France Inter. “La notte scorsa, i due terzi del tetto sono bruciati, la guglia è crollata aprendo un buco nella volta, una parte del transetto è crollata”. Il ministro dice di voler essere ‘prudente’ anche se si dice ‘ottimista’. “Le due torri e le opere sono state messe al sicuro, in particolare il tesoro, grazie al coraggio dei vigili del fuoco di Parigi. La Corona di Spine, la tunica di San Luigi sono ora custoditi nel municipio della capitale. L’organo è stato chiaramente leso, i grandi dipinti teoricamente hanno subito danni a causa dell’acqua. Bisognerà restaurarli”.

8:51 – Il gruppo Lvmh dona 200 milioni
Il gruppo del lusso Lvmh ha annunciato una “donazione” di 200 milioni di euro al fondo dedicato alla ricostruzione di Notre-Dame. “La famiglia Arnault (proprietaria del gruppo che controlla tra gli altri Fendi e Bulgari, ndr) e il gruppo Lvmh, in solidarietà con questa tragedia nazionale, si uniscono alla ricostruzione di questa straordinaria cattedrale, simbolo della Francia, del suo patrimonio e della sua unità”, scrivono in una dichiarazione inviata al Afp.

8:31 – “Papa vicino alla Francia”
“Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina sotto lo shock del terribile incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame. Assicura le sue preghiere per tutti coloro che cercano di far fronte a questa drammatica situazione”: così in un tweet, stamattina, il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti.

8:15 – L’Ile de France stanzierà 10 milioni di aiuti di emergenza
La regione Ile-de-France sbloccherà 10 milioni di euro di “aiuti di emergenza per aiutare l’arcivescovo a realizzare i primi interventi” di ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame, devastata da un enorme incendio. Lo ha annunciato la presidente della regione Valérie Pécresse parlando a Radio Classique. “Questa ricostruzione, che ovviamente costerà molto, mobiliterà un intero paese, i migliori architetti, i migliori artigiani di Francia, forse del mondo. E lo affronteremo fin da ora”, ha spiegato.

7:45 – Sottosegretario all’Interno: “Incontro con esperti per valutare se la struttura è stabile”
Un “centinaio di vigili del fuoco e otto mezzi” sono “ancora attivi”, ma “il pericolo di incendio” è stato “respinto. Lo ha affermato il sottosegretario al ministero dell’Interno francese, Laurent Nuñez. Occorre ora stabilire “come la struttura resisterà al grave incendio di questa notte”. Per questo, alle 8 ci sarà un incontro tra esperti “per cercare di stabilire se la struttura è stabile e se i vigili del fuoco possono continuare la loro missione”, ha detto ancora il sottosegretario , citato dai media francesi.

7:36 – Il magnate del lusso Pinault dona 100 milioni
La famiglia del magnate del lusso francese Francois-Henri Pinault donerà 100 milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale di Notre Dame dopo il devastante incendio di ieri. “Di fronte a una tragedia di tale portata, ognuno desidera di ridare vita il più presto possibile a questo gioiello del nostro patrimonio”, ha dichiarato Pinault in un comunicato. Pinault è presidente e ceo di Kering, cui fanno capo i brand Gucci, Saint Laurent and Balenciaga. Il contributo arriverà dalla società di investimenti della famiglia Artemis.