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Televisione

Masterchef 6, il vincitore è Valerio Braschi: il gorilla talentuoso di 18 anni trionfa nella finale più giovane

“C’è solo un modo per lavorare: bene”. Carlo Cracco l’aveva detto in un’esterna di un paio di settimane fa. E per “lavorare bene” MasterChef porta a casa la stagione con il trionfo del più giovane concorrente nella più giovane delle edizioni (Valerio di 18 anni, Gloria di 24, Cristina di 26, cioè 68 anni in tre). Non solo: gli autori e i giudici si inventano anche un’inedita finale a tre, fregando tutti perché “non è giusto eliminare” qualcuno (d’altra parte non era stato giusto nemmeno tenere il disastro termonucleare Mariangela fino alla top ten). Botte di rinnovamento e ringiovanimento, anzi quasi di innovazione soprattutto nei piatti, che però lasciano interrogare su cos’altro ci si potrà inventare al prossimo giro a beneficio dello spettacolo, perché il livello della cucina sembra alzarsi ma il livello del carisma dei concorrenti e soprattutto del drama rythm parecchio meno.

Mentre il montaggio e il copione fino all’ultimo hanno indugiato sulle scenette in fase di giudizio (ma si vede che è puro cazzeggio), Joe Bastianich si conferma sempre più l’uomo-macchina, colui che tira le fila del ritmo, mentre gli altri tre restano soprattutto chef, nel senso di commentatori tecnici, più Bergomi e Di Gennaro che non Caressa e Compagnoni. Carlo Cracco sembra uscire camminando quasi all’indietro, lasciando sempre di più la ribalta a Antonino Cannavacciuolo, che ormai non occupa la scena solo per la figura imponente. La nota positiva è che Bruno Barbieri, invece, ha portato fino all’ultima puntata l’inedito ruolo del più cattivo dei giudici, cercando di cambiare prospettiva al buonismo spinto e a volte stucchevole di Bud Cannavacciuolo e Terence Cracco. Lo chef bellone che si risparmierà un paio di giri – Masterchef Celebrities che comincia la prossima settimana e la settima di Masterchef vero e proprio – si conferma fino all’ultimo il prof burbero, il quale ha dismesso i panni del sex symbol e indossato quelli del padre che smania per lasciare manuali di istruzioni e operette morali ai giovinetti che imparano. Ha l’onore di celebrare il sesto MasterChef prima di sparire per un po’, con l’eccezione di Hell’s Kitchen, lasciando orfani i fan delle sue vocali strascicate.