Calcio

Hakimi a processo per stupro: l’inchiesta e le accuse. Il terzino del Psg replica: “È ingiusto, la verità verrà fuori”

Il calciatore marocchino ex Inter rinviato a giudizio in Francia: lui ha sempre negato tutto, ma la procura di Nanterre ritiene "coerente" il racconto della vittima

Achraf Hakimi finisce a processo per stupro dinanzi al tribunale penale dipartimentale francese. L’inchiesta sul terzino del Psg, ex Inter, era cominciata tre anni fa, quando il 25 febbraio 2023 una giovane donna si è presentata alla stazione di polizia di Nogent-sur-Marne per accusare il calciatore nato a Madrid e nazionale marocchino. Hakimi ha sempre contestato le accuse della donna, ma dopo anni di indagine la procura di Nanterre ad agosto scorso ha chiesto il rinvio a giudizio, accolto oggi, spiegando che il racconto della donna era “coerente, nello svolgimento e nella durata, con i messaggi inviati dalla vittima all’amica“. Hakimi, sul suo account X, ha replicato duramente: “Oggi un’accusa di stupro è sufficiente per giustificare un processo, anche se tutto dimostra che è falsa. È ingiusto per gli innocenti quanto per lo è per le vittime sincere. Attendo questo processo con serenità, che permetterà alla verità di emergere pubblicamente”.

La donna ha raccontato di essersi recata a casa di Hamini il giorno prima la sua denuncia, il 24 febbraio 2023, intorno all’1:15, e di essere stata aggredita sessualmente. Secondo quanto riportato dagli scambi in possesso degli inquirenti, la vittima si era effettivamente confidata via messaggio con uno dei suoi amici più cari quasi in tempo reale. Hakimi ha sempre negato qualsiasi atto sessuale, ammettendo solo abbracci reciproci e baci consensuali. Lo stesso anno, a marzo, l’attrice spagnola Hiba Abouk aveva annunciato la separazione dal calciatore, da cui ha avuto due figli, con l’avvio della procedura di divorzio.

Hakimi un anno fa aveva parlato pubblicamente per la prima volta delle accuse di stupro mosse contro di lui, in un’intervista sul canale YouTube di Anas Bukhash. Il calciatore marocchino ex Inter aveva dichiarato: “Quando abbiamo affidato la questione alla giustizia, abbiamo capito che era solo un modo per ricattarmi: per questo abbiamo sporto denuncia e tutto sta andando bene. I tribunali hanno gestito la cosa abbastanza bene e tutto sarà risolto presto. Si saprà tutta la verità e potremo parlarne di più”. Non la pensa così la procura di Nanterre. Il Psg, nel frattempo, è sempre rimasto al fianco del suo calciatore.