
Il primario di Ortopedia del Ca’ Foncello: "Nessun trattamento speciale, per lei lo stesso impegno riservato a ogni malato. È collaborativa, disciplinata, sempre positiva"
“Lindsey Vonn è una paziente esemplare”. A dirlo in una intervista al Corriere della Sera è Stefano Zanarella, primario di Ortopedia dell’Ospedale Ca’ Foncello, dove la campionessa statunitense è ricoverata dopo la paurosa caduta sulla pista di Cortina durante la prova olimpica di discesa libera. Parole che arrivano dopo giorni intensi, segnati da tre interventi chirurgici alla gamba sinistra e da un percorso clinico ancora in evoluzione. “Abbiamo fatto il nostro dovere – spiega il medico – Ci siamo trovati davanti a un caso complesso, ma lo abbiamo affrontato con un team di esperti, condividendo ogni scelta terapeutica. Siamo soddisfatti del lavoro svolto”.
Il ringraziamento pubblico della sciatrice, affidato a un post su Instagram “Grazie a tutto l’incredibile staff medico” ha colpito profondamente l’équipe trevigiana. “Le sue parole ci rendono orgogliosi — sottolinea Zanarella — perché testimoniano che siamo riusciti a gestire una situazione delicata. Ma ci tengo a dire una cosa: non ci siamo fatti condizionare dal fatto che si trattasse di una campionessa”.
Il primario insiste su questo punto: “Per lei abbiamo messo lo stesso impegno che riserviamo a ogni paziente. Tutti vengono seguiti con la massima attenzione. E aggiunge un dettaglio non secondario: «Anche il suo team americano e i medici della Federazione Usa si stanno dimostrando grandi professionisti. È nato un lavoro in piena sinergia, serio e costruttivo”. L’Ortopedia del Ca’ Foncello è una struttura abituata a gestire traumi complessi. Con 45 posti letto e circa 70 movimenti mensili tra ingressi e dimissioni, il reparto esegue ogni giorno 5-6 interventi di alta chirurgia traumatologica. Solo nell’ultimo fine settimana sono stati trattati una decina di pazienti con fratture.