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Fonti dell’intelligence Usa: “L’Iran colpirà Israele con i miliziani, non direttamente. Attacco possibile già in settimana”

Niente attacco diretto ma l’Iran colpirà Israele attraverso le milizie iraniane nella regione. È quanto riporta la Cnn citando due fonti vicine all’intelligence statunitense sulla questione: Teheran, infatti, avrebbe esortato molti dei suoi gruppi di miliziani a lanciare simultaneamente un attacco su larga scala contro Israele, usando droni e missili. Un attacco che potrebbero avvenire già questa settimana, spiegano le fonti dell’intelligence.

Le minacce di vendetta di Teheran sono arrivate immediatamente dopo il raid israeliano contro il consolato iraniano a Damasco, in Siria: conseguentemente la difesa dello Stato ebraico si è messa “in alto livello di allerta per il rischio di un attacco“. Teheran, però, non vuole intervenire direttamente – spiegano le fonti dell’intelligence Usa – per non dare agli Stati Uniti o ai suoi alleati una scusa per attaccare direttamente l’Iran: teme, infatti, una drammatica escalation dei combattimenti. “La minaccia è molto chiara e credibile“, ha detto una delle fonti alla Cnn: “Hanno messo in atto le basi per condurre l’attacco adesso. Aspettano solo il momento giusto“. La notizia non è stata comunque confermata ufficialmente dall’ufficio del direttore dell’intelligence nazionale, che ha rifiutato di commentare.

Lunedì il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha ribadito che la “risposta dell’Iran all’attacco israeliano e alla punizione del regime” è certa. Amirabdollahian a Damasco – dove ha tenuto un incontro con il presidente siriano Bashar Assad – ha anche puntato il dito contro gli Usa: “Abbiamo inviato un messaggio agli Stati Uniti, dopo il recente attacco israeliano all’annesso consolare iraniano a Damasco, e abbiamo sottolineato che, in quanto sostenitore totale del regime sionista, Washington ha la responsabilità diretta per i crimini e le azioni folli di Israele“. Assad da parte sua ha dichiarato che “gli attacchi israeliani alla Siria sono un segno di follia e di estremo disordine all’interno del regime. Tali tentativi non aiuteranno Israele a nascondere i suoi fallimenti”.

“L’unico modo per combattere i sionisti è formare una coalizione di eserciti islamici”, ha dichiarato il comandante della Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri: “I sionisti hanno fallito nella battaglia di Gaza perché non sono riusciti a sconfiggere Hamas o a liberare gli ostaggi israeliani”, ha aggiunto, citato dalla Tv di Stato.

Alle minacce iraniane, Israele risponde senza giri di parole: “Se l’Iran ci attaccherà direttamente, noi attaccheremo l’Iran. E se saranno le milizie alleate dell’Iran a farlo attaccheremo anche loro”, ha sottolineato, in un’intervista a Repubblica, il ministro degli Esteri israeliano e fedelissimo di Netanyahu, Israel Katz. Intanto un funzionario della sicurezza occidentale ha riferito al sito in lingua araba Elaph News, con sede a Londra, che negli ultimi giorni Israele ha condotto esercitazioni militari aeree che includono la preparazione per colpire gli impianti nucleari iraniani e altre infrastrutture chiave.