Cronaca

Protesta trattori, a Roma nuovi punti di raccolta: “Dialogo con la prefettura, venerdì un corteo sul Gra”. Presidi in corso in tutta Italia

Il dietrofront dell’Europa sui pesticidi non ferma la marcia dei trattori in Italia. La protesta continua e punta dritto sulla Capitale e al palco di Sanremo per far sentire la loro voce a una platea sterminata. Il fronte degli agricoltori, però, non è compatto. “Venerdì vedrete un corteo con i trattori sul Raccordo di Roma”, ha detto il leader di Riscatto agricolo, Salvatore Fais, il movimento che in poche settimane ha già raccolto numerose adesioni e mosso decine di mezzi radunati ora sulla Nomentana. Una manifestazione, dunque, parallela a quella lanciata dal Cra agricoltori traditi, guidati dal volto più noto della protesta in Italia, Danilo Calvani, da cui Riscatto agricolo prende apertamente le distanze. “Non ci riconosciamo nelle loro idee. Siamo un gruppo autonomo e senza politica alle spalle. Chiediamo un tavolo permanente con il ministro Lollobrigida, senza sindacati”.

Una delegazione del gruppo è stata ricevuta nel pomeriggio in Prefettura per “trovare un accordo” sulle modalità della manifestazione. “Da parte di prefettura e questura c’è molta collaborazione – ha sottolineato Fais al termine dell’incontro a Palazzo Valentini – Domani mattina abbiamo una nuova riunione in questura per i dettagli, ma ci sono buone possibilità che vengano accolte le nostre richieste. Ci aspettiamo almeno 500 trattori sul Gra”. La retromarcia dell’Europa sui pesticidi convince a metà anche Calvani che conferma da giovedì l’inizio della mobilitazione nella Capitale, in vista di una “grande manifestazione” la prossima settimana. “È un primo punto a favore delle nostre proposte, siamo sulla strada giusta – sottolinea l’ex forcone – Ma la nostra protesta va avanti. Noi vogliamo i fatti. Chiediamo l’annullamento di tutti i patti bilaterali con i Paesi extra Ue che ci stanno uccidendo”.

Intanto cortei e raduni si registrano in tutta Italia, da Aosta ad Agrigento. Circa duecento trattori in presidio davanti al casello autostradale dell’A14 a Castel San Pietro Terme (Bologna) stanno bloccando lo svincolo. All’esterno del casello, i mezzi in protesta non fanno entrare in autostrada. Il presidio degli agricoltori, con bandiere tricolori e striscioni, si era dato appuntamento anche lunedì sul tratto esterno al casello. A sud di Grosseto si sono formati 9 chilometri di coda sull’Aurelia, all’altezza dello svincolo di Montiano, quando è stato temporaneamente fermato dalla polizia un corteo con 250 trattori proveniente da Rispescia. I mezzi arrivano dai paesi agricoli della Maremma. Gli agricoltori vogliono raggiungere il centro commerciale Maremà per effettuare una manifestazione. Poi terranno sul posto un presidio di due giorni, dormendo accampati poco lontano, in zona Spadino, alla periferia sud di Grosseto.

Gli agricoltori che da lunedì sono in presidio a Rivoli, nel Torinese, annunciano di essere pronti a raggiungere Sanremo. Sono circa trecento agricoltori e allevatori, provenienti anche da altre province, soprattutto dal Cuneese. La decisione è arrivata lunedì sera, a quanto si apprende. “Siamo d’accordo tutti quanti – assicurano dal presidio – saremo al Festival e ci stiamo organizzando per raggiungere Sanremo”.

Notte di freddo e rabbia anche a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, al presidio degli agricoltori attivato sabato scorso. Qualche agricoltore ha dormito nei trattori, altri in auto. Lunedì davanti a un grande supermercato hanno gettato a terra frutta e verdura proprio per alzare l’attenzione sui bassi introiti che la grande distribuzione garantisce loro nell’acquisto dei prodotti agricoli della terra. Per i prossimi giorni stanno pianificando altre forme di protesta in attesa di stabilire le modalità della manifestazione che dovrebbe tenersi a Roma.

Un presidio di circa 200 agricoltori e una sessantina di trattori è in corso da lunedì sera anche a Cerignola nel Foggiano. “Saremo in presidio fisso e permanente – riferisce Pasquale Calvio, portavoce del movimento spontaneo di agricoltori – in attesa di risposte certe e precise da parte dell’Unione europea e del governo italiano. Trascorreremo qui giorno e notte e ci auguriamo che sempre più agricoltori, in una terra che vive di agricoltura, possano convogliare al presidio”. Calvio spiega che mercoledì mattina si muoverà un lungo corteo di trattori che da via Manfredonia entrerà a Cerignola per poi immettersi lungo la statale 16 e percorrere diversi chilometri in direzione Foggia per poi fare rientro al presidio. Protesta dei trattori anche in provincia di Ancona, a Osimo, dove un centinaio di agricoltori e allevatori si sono radunato in un terreno della frazione Padiglione.

Mobilitazione anche ad Aosta dove dal 7 al 9 febbraio sono previsti cortei con mezzi agricoli alternati a cortei a piedi in occasione della mobilitazione nazionale di agricoltori, allevatori e cittadini contro le politiche comunitarie. Proteste anche dalla parte opposta dell’Italia, nell’Agrigentino il presidio permanente degli agricoltori è in corso da lunedì mattina sulla scorrimento veloce Sciacca-Palermo in territorio di Santa Margherita di Belice. Gli agricoltori hanno ricevuto anche la visita dell’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano che ha manifestato loro la sua solidarietà. Un migliaio di persone, tra le quali molti studenti delle scuole cittadine, hanno partecipato martedì mattina ad una manifestazione indetta dagli agricoltori davanti al cimitero di Polistena (Reggio Calabria). Un’iniziativa, indetta simbolicamente per “la tumulazione” del comparto agricolo, alla quale ha partecipato anche diversi sindaci della Piana. I manifestanti, sono giunti nei pressi dell’entrata del cimitero con una bara riempita con prodotti agricoli e un manifestato funebre. Ai ragazzi sono stati regalati arance e mandarini, simbolo della Piana di Rosarno.