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Crosetto, il presidente dell’Anm: “Le sue parole ci hanno amaramente sorpreso. La giustizia non è né pro né contro il governo”

Le parole di Guido Crosetto hanno “amaramente sorpresoGiuseppe Santalucia. “Parlare di opposizione giudiziaria è qualcosa di particolarmente grave. La giustizia giudiziaria non fa opposizione al governo non è né contro, né pro il Governo, come abbiamo cercato di spiegare ieri per l’ennesima volta in una nostra assemblea straordinaria convocata su un’altra vicenda”, ha detto il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, a 24 Mattino su Radio 24 nel day after dell’intervista del ministro della Difesa al Corriere della Sera. “L’unico grande pericolo” per la continuità dell’esecutivo, ha detto l’esponente di Fdi, “è quello di chi si sente fazione antagonista da sempre e che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l’opposizione giudiziaria”. Poi ha aggiunto: “A me raccontano di riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a ‘fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni’. Siccome ne abbiamo visto fare di tutti i colori in passato, se conosco bene questo Paese mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee…”.

Dichiarazioni che hanno provocato roventi polemiche politiche. E che sono arrivate mentre l’Anm riuniva i suoi associati. “Noi non remiamo contro, non collaboriamo: facciamo un altro mestiere, esercitiamo la giurisdizione. Se non ci si intende su questa premessa tutto il resto è ovviamente frutto di un gigantesco equivoco che disorienta la pubblica opinione che sente dalla parola di un autorevole ministro associare la giustizia all’opposizione politico-partitica e questo è qualcosa di inaccettabile”, ha spiegato Santalucia, che ieri aveva definito “fake news le parole di Crosetto sulle riunioni dei magistrati in chiave anti governo. Il ministro aveva poi chiarito le sue dichiarazioni con una nota in cui, tra le altre cose, scriveva: “Davvero, dopo i casi Tortora, Mannino, Mori e la storia di centinaia di persone dal ’94 a oggi, si può nascondere come si è comportata, nella storia italiana, una parte, non certo tutta, ripeto, della magistratura? Penso proprio di no”. Santalucia oggi ha commentato: ”Di fronte a queste espressioni vaghe quanto generiche che mettono insieme vicende giudiziarie diverse tra loro, faccio fatica a rispondere. Non so il ministro cosa legga, cosa intenda, ogni processo ha la sua storia, un processo che si conclude con un’assoluzione non è un fallimento della giustizia. Noi non abbiamo uno scopo di condannare, ma solo di accertare la verità. Leggere una assoluzione o più assoluzioni come sintomo da preordinazione dolosa di un processo per fare danno al governo, non accetto la discussione in questi termini”.

In un’altra intervista, ad Affaritaliani.it, il presidente del sindacato delle toghe ha aggiunto: “Speravo in un clima di maggiore serenità dopo alcuni fraintendimenti dei mesi scorsi. Spetta al ministro chiarire, ma voglio fugare qualsiasi sospetto e ombra sul fatto che la magistratura, o suoi pezzi, facciano azioni eversive nei confronti del governo di oggi, ieri e domani. Siamo un’istituzione dello Stato fedele, abbiamo giurato sulla Costituzione, e la rispettiamo sino in fondo”. E siccome secondo l’intervistatore il fatto che Crosetto abbia parlato di “riunioni segrete” equivale a paragonare i giudici alla massoneria, Santalucia ha replicato: “Questa è un’accusa molto grave. La magistratura è un’istituzione trasparente, ogni riunione viene fatta in pubblico, tutto ciò che viene detto e fatto è alla luce del sole, questi paragoni ci offendono”.