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Bonelli: “Fabrizio Corona in Rai? Ho depositato un’interrogazione in Vigilanza. Come è possibile dare spazio a un pregiudicato e pagarlo pure?”

“Come si pensa di poter dare spazio a un pregiudicato pagandolo per far aumentare lo share? Questo non è servizio pubblico. Ho depositato la mia interrogazione alla commissione di Vigilanza Rai sul caso di Fabrizio Corona ospite nella trasmissione Rai di Nunzia De Girolamo. Mi dispiace solo di essere stato l’unico”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Radio Radicale da Angelo Bonelli, leader dei Verdi e componente della Vigilanza Rai, sulla presenza remunerata dell’ex agente dei vip nella trasmissione di Rai Tre, Avanti Popolo.

Sul caso di Corona, che per la terza volta è stato ospite pagato di una trasmissione del servizio pubblico, Bonelli sottolinea: “Penso che quanto è successo non sia assolutamente in linea col contratto di servizio della Rai e quindi è un problema su cui attenderò la risposta. E se non sarà sufficiente, integrerò il mio quesito. Vediamo cosa risponderanno – continua – ma penso che sia giunto il momento di dire basta al fatto che il servizio pubblico paghi personaggi di questo genere per lo share. Il botto di ascolti, peraltro, non è neanche aumentato, anzi, la trasmissione di Nunzia De Girolamo è stata ampiamente surclassata dai programmi di La7 e di Mediaset. E questo è un problema molto serio”.

Il parlamentare aggiunge: “Fabio Fazio, che non ha mai invitato pregiudicati, ha fatto quintuplicare lo share di Discovery: questo deve far riflettere su come sia gestito il servizio pubblico. Ma poi qual è il valore aggiunto dell’invitare un pregiudicato in Rai e pagarlo? – puntualizza – Stiamo parlando di una persona che ha messo sulla pubblica piazza il dramma di alcune persone, in questo caso calciatori che vivevano una questione di ludopatia molto grave. È una vicenda su cui, tra l’altro, sta indagando la Procura di Torino. Insomma, penso che tutto questo non sia stato corretto”.

Finale commento di Bonelli sul calo annunciato del canone Rai nella manovra di bilancio del governo Meloni: “È una presa in giro, un’ammuina, perché invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia: hanno tolto 20 euro che comunque verranno caricati sui cittadini italiani attraverso un aumento di pressione fiscale dall’altra parte. Del resto, lo ha detto Gasparri. E se lo ha detto lui, possiamo stare tranquilli”.