Politica

Richiamo di Amnesty a mettere in sicurezza le Rsa nel giorno del dibattito sulla riforma dell’assistenza agli anziani

Amnesty International torna a far parlare dell’assistenza agli anziani in Italia. Si intitola “Rsa e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia” il convegno dell’organizzazione internazionale per i diritti umani in calendario per mercoledì 17 maggio alle 15.30 presso la Rappresentanza del Parlamento Europeo. L’appuntamento segue di poche settimane la pubblicazione del rapporto del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa sulla sua visita periodica in Italia condotta nel periodo marzo-aprile 2022, che per la prima volta ha incluso due Rsa. Sono attesi tra gli altri gli interventi del garante dei detenuti Mauro Palma e del membro del segretariato del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio D’Europa Christian Loda, moderati dalla vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva.

“Negli ultimi anni, Amnesty International ha pubblicato due importanti dossier (Abbandonati, Messi a tacere e inascoltati) nei quali si denunciavano violazioni del diritto alla vita, alla salute, alla non discriminazione, alla vita privata e familiare e al diritto di non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti“, si legge nella presentazione dell’incontro. Che ricorda come anche il Garante Nazionale per le persone private della libertà personale sia intervenuto a varie riprese per “segnalare le criticità legate all’isolamento prolungato e ai rischi incrementati di ricorso a tecniche di contenzione e a maltrattamenti“. Preoccupazioni che hanno messo in moto il Comitato di Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa inducendolo ad accendere un faro sulle strutture residenziali sociosanitarie. Le criticità emerse non sono poche, eppure “le autorità italiane non hanno ancora avviato un processo organico di accountability, che abbia un approccio basato sui diritti umani e che possa impedire che le stesse criticità si ripresentino in futuro”.

Il Parlamento italiano, invece, si è impegnato in questi mesi in un progetto di riforma dell’assistenza all’anziano che non smette di far discutere. E lo farà ancora una volta sempre mercoledì 17 maggio, dalle 15 alle 18, in un incontro nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati intitolato “La non autosufficienza dell’anziano è un problema di salute”. L’appuntamento è promosso dal Coordinamento per il diritto alla sanità per le persone malate e non autosufficienti (CDSA) e prevede la partecipazione di giuristi, esperti e dei rappresentanti delle associazioni.

“Con questa iniziativa intendiamo rivolgere un appello a Governo e Parlamento affinché, attraverso i decreti attuativi, venga confermato il diritto alla tutela della salute e alla cura dei malati non autosufficienti, garantendo prima di tutto il loro status di utenti del servizio sanitario nazionale per le cure di lungo termine, di fatto negato dalla Legge Delega approvata il 23 marzo 2023, n. 33, Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”, ha dichiarato Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione Sociale Torino. La Legge Delega è vista come una pericolosa controriforma epocale e ha suscitato da subito forti preoccupazioni nelle associazioni operanti in campo nazionale dalla Calabria alla Lombardia: “Le prestazioni sociali (Leps), introdotte dalla Legge Delega devono rimanere prestazioni aggiuntive e non possono essere sostitutive delle prestazioni socio-sanitarie rientranti nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, garantiti dalle cure sanitarie – ha sottolineato Laura Valsecchi, di Medicina Democratica – anche perché questi Leps prevedono diritti condizionati alle risorse disponibili e alla valutazione socio-economica personale e familiare e che quindi non possono garantire certezza e continuità nell’assistenza sanitaria”. Mentre le prestazioni socio-sanitarie Lea, in base alla normativa vigente sono diritti acquisiti e imprescindibili.

Al convegno sono stati invitati il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il Ministro della Salute Orazio Schillaci e tutti i parlamentari della Camera e del Senato. Le relazioni di apertura sono affidate a Giovanni Maria Flick, giurista, Presidente emerito della Corte costituzionale, Piero Secreto, Presidente Sigot, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, Piemonte e Valle D’Aosta e Francesco Pallante, Professore ordinario di diritto costituzionale all’Università di Torino e consigliere della Fondazione promozione sociale.