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  1. Pentole e padelle tossiche? Ecco a cosa bisogna prestare attenzione e come riconoscerle dall’etichetta
  2. Occhio al PFOA
  3. Alluminio da evitare
  4. In pietra, ma è verniciata!
Salute

Pentole e padelle tossiche? Ecco a cosa bisogna prestare attenzione e come riconoscerle dall’etichetta

Nello studio di Jonathan Hofmann, è emerso che le persone con alte concentrazioni di PFOA nel sangue hanno il 50% in più di probabilità di sviluppare il cancro del rene rispetto a chi ne ha una percentuale più bassa

Fai una spesa sana con prodotti biologici, ma poi rovini tutto cucinando in tegami tossici? No panic. È facile per chiunque cadere in questo tranello.
Basta però seguire qualche attenzione per godere senza pensieri del momento del pasto. I prodotti da guardare con occhio attento sono i più comodi e diffusi: le pentole e le padelle antiantiaderenti, che presentano sopra al materiale base di metallo dei rivestimenti a strati, in genere di colore nero, prodotti con politetrafluoroetilene. Il PTFE è una sostanza composta da carbonio e fluoro, meglio conosciuta con il nome commerciale di Teflon, onnipresente in tutte le cucine del mondo. E fin qui tutto bene. La situazione diventa pericolosa in almeno uno di questi casi.