Politica

Nuovo governo, un teatrino pieno di modelli a cui (non) bisogna ispirarsi

di Alessio Andreoli

In una democrazia è semplice definire il grado di maturità di un popolo. E’ sufficiente analizzare il comportamento dei politici nei partiti che costituiscono l’arco costituzionale, analizzarne il loro comportamento. Quello che sta avvenendo in Italia è esplicativo, stiamo assistendo al peggiore spettacolo degli ultimi decenni nella storia della nostra Repubblica.

Non passa giorno che un/a politico/a smentisca se stesso /a a volte addirittura nel giro di pochi minuti. Per giustificare le evidenti contraddizioni stiamo assistendo a veri e propri campionati di arrampicamento sugli specchi. Difficile fare un podio, praticamente abbiamo un totale parimerito per tutti i protagonisti.

Una citazione di merito va sicuramente a Giorgia Meloni che da assatanata difenditrice di Dio, Patria e Famiglia e agguerrita lagunare all’assalto dei vari governi, come improvvisamente colpita dallo spirito santo della responsabilità sembra si sia trasformata in un’angelica soave paladina della moderazione e tifosa del tanto odiato Draghi.

Bisogna darle atto che se non altro, almeno per il momento mantiene un profilo piuttosto basso oltre al morigerato uso delle parole. Gli altri, da Silvio Berlusconi a Matteo Salvini, da Giuseppe Conte a Enrico Letta semplicemente per non citarli tutti, danno quotidianamente grandi gioie al folto gruppo di giornalisti e comici attraverso le numerose contraddizioni che li distinguono.

Purtroppo anche Conte, nel sostenere la pace risulta poco credibile dopo aver approvato gli stanziamenti per armare l’Ucraina. Che dire poi della tanto acclamata richiesta di rispetto delle istituzioni da parte del centro dx quando loro stessi, Salvini in testa Meloni a ruota, qualche tempo fa hanno promosso una campagna offensiva e diffamatoria nei confronti delle cariche dello Stato rappresentate da figure a loro antagoniste.

Tutto questo, così deprecabile non scandalizza più nessuno, noi assistiamo così spesso a questo teatrino a cui ci hanno abituato che oramai è considerato normale, ma non solo, addirittura è diventato un modello a cui ispirarsi nei rapporti sociali al di fuori del mondo politico. Questo è il nostro grado di maturità. In fondo cosa aspettarsi da un popolo che si lascia trascinare e si appassiona al GF , all’Isola dei famosi, ai rolex di Totti o alle borse di Ilary?

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