Cronaca

Covid, in Italia la curva dei contagi in risalita. Chiusure in vista? Appello di Brusaferro: “Vaccinarsi per evitare peggioramento dei dati”

"Se non l’avete ancora fatto, accettate l’offerta della prima dose e, se ne avete già fatte due, prenotatevi per la terza quando è raccomandata. La curva dei contagi è in netto rialzo, l'incidenza settimanale lo scorso giovedì era di 78 casi su 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, quando sappiamo che la soglia entro la quale si può intervenire efficacemente per circoscrivere i focolai è di 50 casi" dice il presidente dell'Iss

Coprifuoco in Olanda, lockdown per i non vaccinati in Austria le restrizioni in alcuni paesi europei per limitare i contagi sono già realtà. E anche la Germania, travolta dai contagi, deve ricorrere all’esercito per fronteggiare l’onda provocata dal Covid. E con questo quadro epidemiologico davanti agli occhi che il presidente dell’Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico, Silvio Brusaferro, fa un appello in una intervista al Corriere della Sera a vaccinarsi e rispettare i comportamenti individuali e sociali per frenare la risalita della curva dei contagi in Italia. Ieri il tasso di positività registrato era ancora 1,6%. E i casi aumentano: “Il tempo di raddoppio è soprattutto determinato dall’Rt, l’indice di trasmissibilità (quanti soggetti può contagiare un individuo infetto, ndr ). Adesso siamo a 1,24. In prospettiva questo valore è leggermente in calo, a 1,11. Tanto più riusciamo a mantenerci attorno all’unità, la soglia epidemica, tanto meno i casi cresceranno. L’ideale è riportarlo a valori inferiori a 1. È un quadro in evoluzione, è difficile fare stime”.

“Se non l’avete ancora fatto, accettate l’offerta della prima dose e, se ne avete già fatte due, prenotatevi per la terza quando è raccomandata. La curva dei contagi è in netto rialzo, l’incidenza settimanale lo scorso giovedì era di 78 casi su 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, quando sappiamo che la soglia entro la quale si può intervenire efficacemente per circoscrivere i focolai è di 50 casi ” aggiunge Brusaferro che spiega come ora sia “difficile fare previsioni” su eventuali restrizioni. “Altri Paesi stanno adottando restrizioni, ma al momento hanno numeri molto più alti dei nostri”, sottolinea. Va ricordato a chi non si è vaccinato “che la circolazione del virus attualmente è sostenuta e che la popolazione non immunizzata oltre a rischiare di prendere l’infezione in forma grave contribuisce a tenere sotto pressione gli ospedali e a favorire la diffusione del Sars-CoV-2″.

Il beneficio del vaccino “è inconfutabile. Mi auguro che di fronte a numeri così schiaccianti le persone che esitano colgano l’importanza di partecipare attivamente all’azione di contrasto alla pandemia”. L’attività dei tamponi, “cresciuta in modo significativo nelle ultime settimane”, non giustifica l’aumento netto dei contagi di questi ultimi periodi: “la risalita – spiega Brusaferro – è dovuta ad una intensa circolazione concomitante in Europa, è sostenuta molto dai non vaccinati e da un certo rilassamento nei comportamenti individuali. E aggiungo il fattore inverno”. Per quanto riguarda i contagi nelle scuole, “c’è una crescita dei casi nelle fasce di età scolare come abbiamo visto nei dati settimanali, ma lo stesso fenomeno si nota tra i 30 e 50 anni“. Si può evitare di andare “verso un significativo peggioramento. Tutti devono partecipare usando prudenza nei comportamenti e rispettando le regole all’aperto e soprattutto al chiuso, vista la stagione”.