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Partita del Cuore, Francesco Facchinetti: “Le donne non dovrebbero scendere in campo per protesta”. Scoppia la bufera e lui risponde così

Francesco Facchinetti dice la sua sul caso Aurora Leone: "Le donne che partecipano alla Partita del Cuore non dovrebbero scendere in campo per protesta". Poi aggiusta il tiro: "Anzi nessuno" e alla fine sbotta: "Ecco cosa avrei fatto io". Gli fanno eco Alessandra Amoroso, i Negramaro e Lo Stato Sociale

Si fa sempre più pesante l’aria intorno alla Partita del Cuore in onda stasera su Canale 5 con Federica Panicucci alla conduzione. Dopo le accuse di misoginia mosse da Aurora Leone dei The Jackal, Francesco Facchinetti ha voluto dire la sua. Sul proprio canale Twitter, il noto dj e conduttore ha scritto: “Ma mi domando, chi ha assistito alla scena perché non è intervenuto? Se fossi stato lì avrei fatto un casino della madonna!

Un paio di ore prima, sempre lui aveva scritto: “Sarebbe una cosa buona e giusta se le donne che partecipano alla #partitadelcuore non scendessero in campo per protesta. Ogni azione ha una reazione”. E in molte avevano replicato: “Cerco perché i maschi non possono mai e dico mai prendere una posizione, sono sempre caz*i nostri“. Poco dopo infatti il conduttore ha corretto il tiro scrivendo: “Anzi sarebbe bello se proprio nessuno scendesse in campo”.

E non è il solo ad essersi espresso a riguardo. Anche Alessandra Amoroso, che proprio lo scorso anno aveva capitanato la squadra della Nazionale Italiana Cantanti, ha scritto: “Sono davvero amareggiata e incredula per quello che è successo ad Aurora Leone dei The Jackal. Non è più tempo di parole, servono i FATTI. Il rispetto delle donne e la parità di genere passa dalle azioni quotidiane!! Mi dispiace che un evento benefico così bello e dedicato a cause tanto importanti possa essere sporcato in questo modo”.

Andrea Mariano dei Negramaro ha invece annunciato su Instagram che se la Nazionale Italiana Cantanti non dovesse scusarsi allora stasera non scenderà in campo: “Come tanti altri artisti, non ho assistito ai fatti accaduti per poter dare un giudizio univoco, ma sono stato testimone della rabbia di Ciro e delle lacrime di Aurora [..] Non mi sento di partecipare all’incontro”, ha scritto. La stessa reazione è arrivata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale: “Come uomo di spettacolo e di sport non posso accettare di stare in un luogo dove il regolamento interno sia apertamente discriminatorio e sessista. Mi aspetto un chiarimento pubblico della Nazionale”.