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Thyssen, il premier Conte ha consegnato a Merkel la lettera dei familiari delle vittime

Il presidente del consiglio aveva ricevuto i familiari degli operari deceduti nell’incendio del 2007 lo scorso 26 giugno, assieme al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e alla sindaca di Torino Chiara Appendino

Una lettera scritta dai familiari delle vittime del rogo Thyssenkrupp. È quella consegnata dal premier Giuseppe Conte ad Angela Merkel nel corso del bilaterale nel castello di Meseberg. Il premier aveva ricevuto i familiari degli operari deceduti nell’incendio del 2007 lo scorso 26 giugno, assieme al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e alla sindaca di Torino Chiara Appendino.

In quell’occasione il capo dell’esecutivo aveva promesso ai familiari delle vittime che avrebbe consegnato personalmente la missiva alla cancelliera. I familiari erano intenzionati a recarsi in Germania, per chiedere un incontro con Merkel e con il giudice che ha autorizzato la semilibertà ai due manager tedeschi. Nel corso di un incontro a palazzo Chigi, Conte consigliò loro di scrivere una lettera indirizzata alla Merkel, che avrebbe recapitato lui stesso alla cancelliera, cosa che ha fatto oggi.

Venerdì scorso il guardasigilli Bonafede aveva spiegato che dopo l’ingresso in carcere di Gerald Priegnitz, avvenuto all’inizio del mese, anche l’altro manager del gruppo tedesco, Harald Espenhahn, avrebbe iniziato aa scontare la sua pena entro il 16 luglio prossimo. I due dirigenti sono stati condannati in via definitiva per omicidio colposo al termine di un lungo iter giudiziario. Per entrambi, però, la procura tedesca di Essen ha concesso il regime di semilibertà: potranno andare a lavoro ogni giorno e tornare nel penitenziario solo per la notte.

La notizia dell’imminente arrivo in cella anche di Espenhahn, ex amministratore delegato dello stabilimento piemontese, è stata fornita dal ministro tedesco del Land Nord Reno-Westfalia. Nella sua missiva indirizzata a Roma ha fornito tutte le informazioni riguardo all’esecuzione della pena prevista per il manager, inflitta da giudici italiani ma applicata in territorio tedesco. “Il ministro Bonafede”, come si legge in una nota di via Arenula, ha quindi “informato i familiari delle vittime, segnalando inoltre che, a breve, avrà luogo un incontro al ministero” con il loro legale.