Scuola

Coronavirus – “Aiutiamo la scuola”, il sito che soccorre i prof in difficoltà con le lezioni online

L’idea è nata nella testa di Fabio Signoretti, 40enne di Fano, ditigital marketing e papà di un bimbo di quattro mesi. “Dal nostro osservatorio – racconta – abbiamo capito che l’Italia non era pronta alla scuola a distanza. Alla primaria la situazione è drammatica"

Non riesci a far funzionare la webcam? Non sai come attivare una piattaforma digitale per fare didattica a distanza con i tuoi alunni? A dare una mano agli insegnanti italiani in difficoltà con le lezioni online c’è www.aiutiamolascuola.it, una vera e propria community di esperti e professionisti del mondo digitale che hanno scelto di dare il loro contributo gratuito durante l’emergenza. L’idea è nata nella testa di Fabio Signoretti, 40enne di Fano, ditigital marketing e papà di un bimbo di quattro mesi. “Quando hanno chiuso le scuole qualche amico maestro e professore mi ha contattato – spiega Fabio – per chiedermi una mano. Immediatamente ho pensato che avrei potuto sostenere non solo loro ma tutte quelle persone che ne avessero avuto bisogno. In due giorni è nato il progetto che abbiamo lanciato online”.

A Fabio Signoretti si sono uniti da subito Matteo Menchetti, Mirko Ciesco, Chiara Indelicato, Marco Terzo, Simone Carletti, Fabio Antichi, Lorenzo Brandimarte, Francesca Baldini, Silvia Foglia e Fiammetta Gamboni. Nel giro di poco la squadra degli esperti digitali si è arricchita al punto da poter contare oggi su 300 persone. “Chi ha esperienza nel settore informatico, chi ha competenze da spendere – dice Fabio – può darci la propria disponibilità”. Finora tra gli esperti digitali ci sono soprattutto tecnici informatici, persone che lavorano nel digital marketing e qualche professore. Sono loro a dare un pratico aiuto a chi contatta il sito. Spesso lo fanno passando del tempo al telefono con chi lancia un SOS oppure via chat. “Ci arrivano richieste di ogni tipo. Da chi ci chiede come far funzionare il microfono a chi ha bisogno di noi perché non sa nulla delle piattaforme digitali”.

A scrivere al sito sono soprattutto professori delle scuole medie e superiori (30%) a seguire maestri della scuola primaria (20%), poi genitori e studenti. Ad oggi sono arrivati 230 messaggi di richiesta d’aiuto dall’Italia del Nord (45%) così come dal Centro Sud (55%). “Dal nostro osservatorio – racconta Signoretti – abbiamo capito che l’Italia non era pronta alla scuola a distanza. Alla primaria la situazione è drammatica. Va meglio alle medie e alla secondaria di secondo grado dove nel corso delle settimane hanno affinato il loro lavoro”.

A dare una mano a Signoretti c’è anche Silvia Foglia: “Vivo a Berlino da ormai dieci anni e ho lavorato in diverse startup internazionali. Poche settimane fa, tramite i social, ho scoperto il progetto no profit Aiutiamo la scuola e mi ha subito entusiasmata. Ho una laurea in Scienze dell’Educazione e, prima di partire per l’estero, ho lavorato per diversi anni con bambini portatori di handicap. Aiutiamo la scuola rappresentava per me il punto d’incontro tra il mio background educativo e l’esperienza che ho maturato in tutti questi anni nel settore tech. Ho quindi contattato Fabio, l’ideatore, offrendo il mio supporto per aiutare nella gestione e diffusione del progetto e sono subito entrata a far parte del team. Questo progetto mi sta aiutando tantissimo a vivere al meglio questo momento così delicato per tutti”.