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Migranti, Salvini: “Io indagato? Chissà se M5s voterà al Senato come nel caso Diciotti. Vicenda Gregoretti è della stessa fattispecie”

Io indagato per sequestro di persona nella vicenda della nave Gregoretti? Ci sarà la decisione della Giunta delle Immunità del Senato e poi voterà il Senato. Sono curioso di vedere se il M5s voterà come nel caso Diciotti, visto che questa vicenda è della stessa fattispecie“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Radio Radicale dal leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal giornalista Massimiliano Coccia sull’atto di accusa del tribunale dei ministri di Catania nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, in merito alla vicenda della Nave Gregoretti della Guardia Costiera.


E’ un enorme spreco di soldi pubblici e di tempo – ribadisce Salvini – da parte di magistrati che cercano un reato laddove, a mio modesto avviso, non c’è, perché si trattò di una scelta politica che poggiava su normative nazionali e internazionali. E ricordo che questo sbarco, sospeso nel luglio scorso per 4 giorni, poi avvenne quando 5 Paesi europei e i vescovi italiani firmarono l’impegno di farsi carico dei migranti a bordo. Io ho indagini aperte nelle Procure di mezza Italia, da Torino a Roma, da Milano a Genova, ad Agrigento, a Catania. Mi domando se la priorità per questi tribunali sia Salvini come sequestratore brutto e cattivo. Detto questo, la gente mi ferma per strada e mi dice: ‘Matteo, non mollare, vai avanti, hai fatto quello che era giusto fare’. Andiamo avanti con l’evidenza che una riforma della giustizia sarà una priorità del prossimo governo. Di questo temo che non lo sia“.

Sulle dimissioni del presidente della Regione Valle D’Aosta, Antonio Fosson, dopo l’avviso di garanzia ricevuto dalla Dda per scambio elettorale politico mafioso, Salvini osserva: “C’è solo una soluzione in Val D’Aosta: elezioni subito con liste pulite e non inquinate. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta ad Aosta, come in tutta la Valle e anche in alcune zone dell’Emilia Romagna, sono evidenti da tempo. Ecco, fortunatamente in questo caso ci sono migliaia di magistrati che, a rischio della loro vita, fanno un lavoro incredibile. A maggior ragione, producono in me dubbi, sorrisi, ma anche incazzature altri pochi magistrati che ho l’impressione che usino la toga per fare politica. Voglio ricordare – continua – che la Lega era già maggioranza nella Regione, ma poi, grazie a un gioco di palazzo, è stata estromessa e si è avuta una maggioranza figlia di rimpasti e di ribaltoni, una roba mista di sinistra. A volte, le storie si ripetono: gli sconfitti, come Pd e suoi simili, si sono messi insieme. Però il tempo è galantuomo. In Val D’Aosta, come nel resto del Paese, saranno gli elettori ad avere l’ultima parola e a far pulizia“.

Riguardo alla sua proposta di un patto di unità nazionale prima del voto, il capo della Lega spiega: “I punti di questo contratto sono: lavoro, meno burocrazia, università e ricerca, infrastrutture, riforma della giustizia. Ovviamente non penso a governi con Conte, Renzi, Di Maio e quella gente lì, ma penso a un dialogo civile“.

Chiosa finale sull’iniziativa dell’iniziativa del Partito Radicale volta a promuovere la convocazione del referendum costituzionale confermativo circa la riforma che riduce il numero dei parlamentari: “Sono d’accordo sui referendum in generale. Ho votato quella riforma, ho letto poco fa che sono state raggiunte le firme sufficienti di parlamentari per indire quel referendum. Quando i cittadini confermano o smentiscono una riforma approvata dal Parlamento, secondo me, è sempre la scelta migliore. È ormai sotto gli occhi di tutti il silenzio della informazione italiana sulle iniziative dei Radicali, nonché gli osanna e la beatificazione di Conte e dei suoi amici. Ma fortunatamente nell’era della comunicazione diretta delle radio, dell’online, dei social, chi vuole informarsi sa come farlo”.