La7

La7, Calenda contro tutti: “Conte dice balle, Di Maio non parla inglese e Speranza di sanità non sa nulla. Renzi? Basta coi bulli”

Attacco indiscriminato dell’europarlamentare di Siamo Europei, Carlo Calenda, contro il governo Conte bis. Ospite di Omnibus (La7), l’ex ministro dello Sviluppo Economico sottolinea: “E’ un governo che nasce da una gigantesca operazione di trasformismo a opera di due partiti che si sono odiati fino al giorno prima. E si ritrovano in un governo dove il presidente del Consiglio è lo stesso presidente del Consiglio del governo precedente, ma che dice che sarà in discontinuità con se stesso. In Italia siamo abituati a qualsiasi cosa, ma questo non l’avevamo ancora mai visto”.

E menziona il neo-ministro della Salute: “Questo governo rispetto agli standard degli altri Paesi europei non promette nulla di buono. Ad esempio, Roberto Speranza va alla Sanità. Ricordo che la ristrutturazione della sanità era un obiettivo del Pd e che tutti gli obiettivi del Pd, cioè i ministeri della, Sanità, dell’Istruzione, dello Sviluppo Economico, sono andati al M5s e a LeU. Speranza arriva, ma non ha mai gestito niente in assoluto e non sa assolutamente nulla della sanità. E, senza neanche essersi seduto al ministero, dice pure: ‘Farò questo e quest’altro’ . Di Maio – continua – va al ministero degli Affari Esteri, prendendosi pure il ministero del Commercio Estero che prima era nel dicastero dello Sviluppo Economico, perché non gli basta un ministero. Però non parla inglese e non capisce nulla di commercio estero. Al Mise Di Maio ha fatto un disastro, però è andato al M5s perché Di Maio non si poteva permettere che uno del Pd vedesse i casini che ha fatto”.

Poi fa la sua profezia: “Quando ci sarà la finanziaria, secondo me, il governo andrà in crisi e il M5s, che era morto, riprenderà un po’ di forza e sarà nelle condizioni di riaffrontare le elezioni, superando il Pd. E’ una follia. Conte? Deve dire la verità agli italiani, perché io non ce la faccio più a sentire gli sproloqui di un’ora e mezza di Conte, che annuncia di fare tutto, il contrario di tutto e la pace nel mondo. Qui c’è un problema di classe dirigente”.

Calenda rincara: “Renzi in una intervista al Sole 24 Ore mi ha paragonato a Civati? Non conosco Civati, ma mi sembra una brava persona. Dice così per il basso consenso che potrei avere? Questo è un rischio, ma qui di bulli, a proposito di Renzi, ne abbiamo avuti tanti nella politica italiana”.

E ribadisce, stigmatizzando anche il Pd: “Qui abbiamo una crisi di sistema. Io sono convinto che tra Salvini un mutande al Papeete e Di Maio che, senza saper parlare inglese, non si accontenta del ministero degli Affari Esteri, la gente è molto stanca. E infatti l’astensione aumenta in modo esponenziale. Le elezioni, come si è dimostrato in Europa, spesso hanno esiti molto diversi da quelli dei sondaggi. Ma è possibile che non hai il coraggio di giocarti questa partita? Ma è possibile che il collante di un governo debba essere solo ‘Salvini fuori dal Viminale’? Salvini non è fascista. Salvini è vuoto”.

Infine, attacco a Conte: “Vuole l’Italia digitale? Ma che vuol dire? Vuol dire ‘vogliamo bene alla mamma, ci piace l’ambiente’? Intanto, noi avevamo fatto un piano che si chiamava ‘Impresa 4.0’ e che aveva aumentato del 30% gli investimenti privati in digitale. E Conte li ha tagliati. Quindi, sta dicendo un sacco di balle. Ma poi è un programma quello che ha esposto? Il patto con la Ue come lo scrive? Dicendo che vuole l’Italia digitale? Tutta questa roba è di una vacuità totale. Questo è il governo della vacuità”.