Politica

Mozione di sfiducia a Salvini, bagarre in Aula tra Lega e Pd: “Venduti, venduti”. “Onestà, onestà”

Lite in Aula alla Camera tra Pd e Lega sulla mozione di sfiducia al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e sul tema dei presunti finanziamenti russi al partito di via Bellerio. Con un botta e risposta tra i capigruppo dei due partiti, Graziano Delrio e Riccardo Molinari. E il presidente di turno, Ettore Rosato, che si fa sentire per riportare all’ordine i due schieramenti. Lo scontro nasce dalla richiesta della maggioranza di inserire nell’ordine del giorno dei lavori odierni dell’Aula le misure per prorogare i termini delle disposizioni in materia di nautica da diporto. Un provvedimento fermo a Montecitorio da diversi mesi e che oggi Lega ed M5s chiedono di accelerare, alla vigilia della chiusura della Camera per la pausa estiva. Il Pd replica proponendo che all’ordine del giorno venga inserito anche il voto sulla mozione di sfiducia contro Salvini, al momento calendarizzata per il 12 settembre.

Delrio attacca: “Non abbiamo ancora ricevuto una risposta dal ministro Salvini, che scappa, mentre mi stupisce la fretta per la nautica da diporto. Non interessa sapere perché il ministro dell’Interno ha mentito. Non vi interessa più – dice rivolto ai 5 stelle – non avete più nemmeno la dignità di chiedere, come chiesto da Conte e dal vostro capo politico, che Salvini venga in Aula”. Il capogruppo della Lega Molinari replica andando all’attacco sul caso di Sandro Gozi, diventato consigliere di Macron: “Chiediamoci come mai autorevoli membri di governi passati oggi entrano nel governo francese. Se di sicurezza nazionale vogliamo parlare non andiamo a caccia di rubli ma parliamo di fatti”.