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Salvini: “Porti sono e restano chiusi. Ue mantenga impegni, poi ne parliamo. Tav? Va terminato, come la Tap”

Reddito di cittadinanza? Lo voteremo se ci saranno un aumento di centinaia di migliaia di pensioni di invalidità, il sostegno alle famiglie numerose con i bimbi, i paletti per i furbetti per evitare che ci sia chi fa due lavori in nero e poi si piglia pure il reddito di cittadinanza. Conto che ci siano tutte queste cose, come erano negli accordi col M5s. Io rispetto gli accordi che firmo con gli altri e mi aspetto che gli altri facciano altrettanto”. Risponde così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a una domanda di Maria Latella, in una lunga intervista a 24 Mattino, su Radio24.

Diversi i temi affrontati, dalla vicenda Fincantieri-Stx al caso Sea Watch, su cui il politico della Lega osserva:, “Sono molto contento del risultato ottenuto alla fine di due settimane incredibili, perché l’Europa finalmente dovrà dare una risposta agli italiani. Da questa estate sono successe tante cose, come l’indagine a mio carico per sequestro di persona e altre amenità. Alcuni Paese europei si erano fatti carico dell’accoglienza per 200 immigrati tra quelli sbarcati in Italia, poi però, passata la festa, chi si è visto si è visto. Ieri ho confermato al presidente del Consiglio Conte che prima l’Europa deve mantenere gli impegni presi con gli italiani. Se si fa carico di 200 immigrati, come aveva annunciato a paroloni e titoloni sui giornali, deve farlo. A quel punto” – continua – “ragionerò di altro, basta che ci sia una soluzione a costo zero per gli italiani. I porti sono e rimangono chiusi. Conte è il mediatore con l’Europa? La competenza sull’immigrazione, sulla sicurezza, sull’antimafia, sull’antiterrorismo è del ministro dell’Interno, come prevede la legge. Nel 2018 ci sono stati quasi 100mila sbarchi in meno, risparmiando più di un miliardo. E intendo andare avanti così. A me interessa bloccare il traffico degli scafisti. Poi mi faccio carico delle accuse di cattivismo, populismo, egoismo, fascismo, nazismo”.

Circa l’esito negativo dell’analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione, il ministro ribadisce la posizione della Lega: “E’ curioso che alcuni giornali abbiano pubblicato queste analisi prima che le abbiano alcuni ministri. Io non ho ancora letto nemmeno la prefazione di questo documento. Io continuo a tifare per l’Italia che cresce, che fa, che va avanti. Lo abbiamo visto sulla Tap e sulla Pedemontana. Conto che si riesca anche a finire una infrastruttura che, più che alle merci, riguarda per il 90% il trasporto delle persone e che ci permetterebbe di tornare centrali nel sistema europeo. Leggo qualche retroscena sui giornali e, da giornalista, non riesco fidarmi”.

Il vicepresidente del Consiglio si dichiara favorevole alla nazionalizzazione di Banca Carige: “E’ troppo facile mettere i soldi degli italiani per aiutare qualche grande gruppo, magari straniero, quindi vogliamo fare qualcosa di assolutamente diverso rispetto a quello che hanno fatto Boschi e Renzi. Poi il mercato è il mercato. Ma se qualche amministratore ha sbagliato, allora occorre rinforzare qualche organismo di vigilanza. Bankitalia è pagata per controllare che sia tutto a posto e mi sembra che negli anni non sempre abbia controllato con efficacia. In Carige sono andati in fumo centinaia di milioni di euro e anche qua vorrò vedere l’elenco delle persone a cui sono stati fatti dei prestiti per vedere se ne avevano titoli e requisiti. Sono assolutamente favorevole alla pubblicazione della lista dei grossi debitori della Carige“.

Battuta finale sul calcio: “Il Napoli non fa bene a fermarsi in caso di cori razzisti, perché lascia uno sport bello come il calcio in mano a pochi violenti e pochi deficienti. Sui teppisti che hanno fatto casino l’altra sera a Roma, farò tutto il possibile perché non mettano più piede in uno stadio, ma mettano piede in galera“.