Politica

Manovra, la chiamano ‘finanziaria del popolo’. Nel senso che a pagarla saranno i cittadini

Come direbbe Crozza nella sua perfetta imitazione di Di Maio, prima di  tutto auguri. Auguri per queste feste ma soprattutto per gli effetti di questa finanziaria del popolo, nel senso che verrà pagata dai cittadini. Bisognerebbe smettere di fare i tifosi e analizzare i numeri e i provvedimenti inseriti nel maxi emendamento per il bilancio dello Stato anno 2019. Dopo mesi e buffonate contro l’Europa e contro tutti quelli che facevano notare il pericolo di una finanziaria completamente in deficit e senza sviluppo è arrivata in parlamento una manovra economica blindata
e scritta sotto dettatura da Bruxelles.

Nel frattempo grazie alle sceneggiate di Salvini e Di Maio abbiamo bruciato milioni di euro dovuti all’aumento dello spread. Se tutto ciò fosse accaduto con altri Governi ci sarebbe stata la rivoluzione grillino piena di demagogia. Per non parlare dei grandi Costituzionalisti che avrebbero urlato al colpo di stato. Invece stiamo assistendo ad una forzatura istituzionale senza precedenti. Come se non bastasse i provvedimenti che pian piano si stanno scoprendo segnano definitivamente la fine delle bugie continue di questo Governo pericoloso e ipocrita.

Partiamo con alcuni esempi.

Il Governo Salvini-Di Maio ha inserito il condono fiscale e guarda il caso probabilmente potranno usufruirne (per i noti problemi di lavoro nero e debiti aziendali) gli stessi genitori di Di Maio e Di Battista. Le pensioni dai 1.200 euro in su verranno bloccate e non ci saranno più gli aumenti automatici per adeguare al costo della vita (indicizzazione). Ossia un taglio alle pensioni degli italiani per 253 milioni. Un furto vero è proprio. Verranno aumentate le tasse per tutte le associazioni di volontariato no profit. Le imprese, grazie all’abolizione Salvini/Di Maio del credito d’imposta Irap e del credito di imposta su investimenti per beni strumentali, dovranno rinunciare a 317 milioni nel 2019 che aumentano negli anni successivi. Vi sarà aumento dell’Iva dal 2020 e anche delle accise delle benzina.

Andiamo avanti, 100 milioni arrivano nel 2019 dal rinvio delle assunzioni nella Pubblica amministrazione e quindi niente posti di lavoro per giovani e vincitori di concorso. Ci sarà il rinvio di buona parte degli investimenti per 700 milioni nel 2019. Non basta, ci sarà la web tax e verrà consentito ai Comuni di dare incarichi diretti per lavori fino a 150 mila euro. Prima era 40 mila euro. Una follia che ha trovato il dissenso anche del grillino Morra. E per concludere come non evidenziare la follia di voler legittimare gli abusivi nel campo sanitario.

Insomma questa la realtà della manovra. Nessuna abolizione della Fornero ma tagli alle pensioni di tutti gli italiani. Nessun reddito di cittadinanza ma solo tasse, nessun nuovo lavoro e nessun investimento. Questa doveva essere la manovra che aboliva la povertà e faceva gli interessi dei cittadini. Non c’è nulla di trasparente e di deciso dal parlamento. Una vergogna che ben presto colpirà anche i belli addormentati dei grillini e dei leghisti. Sentire oggi le continue balle di Di Maio e Salvini è veramente imbarazzante. Ben presto le loro bugie si ritorceranno contro e non basterà la Nutella per far risalire la loro credibilità.