Usi & Consumi

TripAdvisor, multa da 500mila euro dall’Antitrust: ‘Informazioni ingannevoli’

Il sito di recensioni di ristoranti e alberghi multato perché gli strumenti di controllo sui giudizi dei clienti non sarebbero adeguati e i claim commerciali ne enfatizzerebbero la genuinità

“Pratica commerciale scorretta”. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato di 500mila euro TripAdvisor Italy SrlTripAdvisor Llc, la società statunitense che gestisce il sito di recensioni di hotel e ristoranti. Il provvedimento riguarda la ”diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni” pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni. La sanzione amministrativa dovrà essere pagata in solido dalle due società entro 30 giorni.

In particolare, secondo quanto ha spiegato l’Antitrust, TripAdvisor pubblicizza la propria attività mediante claim commerciali che, in maniera particolarmente assertiva, enfatizzano il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche. Queste condotte, secondo l’Autorità Garante, violerebbero gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, “risultando idonee a indurre in errore una vasta platea di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del prodotto e ad alterarne il comportamento economico”. L’Antitrust ha anche deciso di bloccare la diffusione della pratica commerciale, iniziata a settembre 2011. L’istruttoria era partita il 20 maggio scorso, dopo le segnalazioni dell’Associazione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di altri utenti.

Il fattoquotidiano.it, lo scorso 26 agosto, aveva analizzato il portale di TripAdvisor e raccolto le lamentele dei consumatori sui punti critici che hanno portato alle denunce esaminate dal Garante della Concorrenza. Erano state trovate alcune recensioni senza controllo e finalizzate a screditare o esaltare alcuni locali. Entro 90 giorni le due società dovranno comunicare le iniziative assunte dopo la notifica del provvedimento.