Media & Regime

Freccero: “Grillo va da Vespa per convincere gli anziani a votarlo”

Il 19 maggio il leader del Movimento 5 Stelle sarà ospite di Porta a Porta. "Nessuno dei due può fare a meno dell'altro: il conduttore sa che la puntata sarà un evento, mentre Beppe insegue qualche punto in più"

Grillo va da Vespa perché si sente in finale. Vuole parlare a un pubblico a cui di solito non parla: anziani e famiglie”. Carlo Freccero, autore tv ed ex direttore di varie reti Rai, comprende la “svolta” del fondatore di M5S, che lunedì 19 sarà ospite di Porta a Porta: “La tv generalista sposta ancora tanti voti”.

Gli avrebbe consigliato di partecipare?
Non ho nulla da consigliargli, perché Grillo sa come usare i media, dal web alla televisione. Detto questo, la sua scelta è comprensibile: lui ormai non si sente più un outsider, ma un leader che può vincere le Europee. Nella sua lotta mirata contro l’avversario Renzi gli serve anche andare a Porta a Porta.

Perché potrà parlare a tutti?
Certo, potrà rivolgersi a un pubblico che finora ha solo sfiorato: quello di età medio-alta, che legge quotidiani “pesanti”. E questo sarà importante anche alla luce degli ultimi fatti giudiziari. La tangentopoli da larghe intese potrebbe veicolare verso il M5S i voti di strati di società che non ne possono più, ma che qualche settimana fa non l’avrebbero preso in considerazione.

Insomma, Grillo può sfondare anche tra gli anziani.
Sì, e in questo senso andare da Vespa potrebbe essergli molto utile. Nella sua trasmissione potrà tralasciare i temi di macroeconomia, tipici della sinistra, concentrandosi sulla microeconomia: dai problemi delle piccole e medie imprese, allo sperpero di denaro pubblico sui territori.

Sono argomenti più popolari?
Sì, pagano decisamente più.

Rimane una contraddizione: Grillo ha sempre detto che Vespa era il fazioso dei faziosi.
Certo. Non solo: ha sempre ripetuto che la tv generalista è morta.

Quindi…
La contraddizione è evidente. Ma nella comunicazione non c’è memoria, si può anche dire l’opposto di quello che si affermava poco prima. Grillo sa bene che la tv generalista non è affatto defunta. E allora andrà da Vespa, magari alternando bastone e carota: parlerà delle sue proposte e farà qualche numero da disturbatore. Cercherà di dimostrare che lui non è solo l’uomo della rabbia.

Vespa però è un cliente difficile.
Cosa potrebbe riservargli? Secondo me userà molti numeri, con tabelle. Potrebbe presentargli i costi del reddito di cittadinanza, per dimostrare quanto è difficile da realizzare.

Accettando di andare come ospite, Grillo lo legittima.
Ma anche Vespa ospitandolo legittima il leader di 5 Stelle. Nessuno dei due può fare a meno dell’altro: il conduttore sa che la puntata sarà comunque un evento, mentre Grillo ha bisogno della trasmissione per inseguire qualche punto in più.

Sta di fatto che ormai il leader di M5S ha sdoganato la tv.
Senza dubbio. Da Mentana era andato molto bene, con il 10 per cento di share. Sono convinto che tornerà su La7, dalla Innocenzi (ad AnnoUno, ndr). E non mi sorprenderei se andasse a Rai Tre. Nella rincorsa al voto degli anziani, Berlusconi è arrivato a promettere dentiere gratis. Ha ancora un senso? Ce l’ha, eccome. Ormai questa è la politica delle regalie: Renzi promette gli 80 euro, Berlusconi le dentiere e Grillo vuole alzare le pensioni minime. La gente non vota più i partiti, ma i candidati, quelli più bravi sui media e che fanno promesse economiche.

Twitter @lucadecarolis

Da Il Fatto Quotidiano del 13 maggio 2014