Passate parola

Femen, blitz nudista durante l’Angelus: fermata la leader ucraina

Quattro ragazze del gruppo di protesta ucraino si sono spogliate al quarto minuto dell'intervento di papa Benedetto XVI. Sul corpo delle ragazze le scritte "we trust in gay" ("noi crediamo nei gay) e "shut up" (stai zitto"), un'esortazione rivolta al Pontefice in riferimento alle ultime dichiarazioni contro gli omosessuali ("Sono contro la pace"). Immediato l'intervento dei poliziotti che le hanno portate via

Blitz delle Femen in Vaticano durante l’Angelus: quattro ragazze del gruppo di protesta ucraino si sono denudate al quarto minuto dell’intervento di papa Benedetto XVI a favore dei diritti dei gay. Sul corpo delle ragazze, infatti, la scritta “we trust in gay “ (“noi crediamo nei gay”) e “shut up” (“stai zitto”), esortazione rivolta al papa in riferimento alle sue ultime affermazioni sugli omosessuali (“I matrimoni omosessuali sono una ferita alla giustizia e alla pace, aveva detto il papa il 14 dicembre scorso). Immediato l’intervento dei poliziotti che hanno preso e portato via a forza le quattro attiviste. Una delle tre è la leader ucraina del movimento, Inna Shevchenko. Secondo le informazioni de Ilfattoquotidiano.it sul posto erano presenti anche alcune attiviste del gruppo francese, arrivate in Italia per opporsi alla manifestazione – in corso a Parigi – dei movimenti cattolici e conservatori contrari alla legge del governo francese che prevede l’introduzione del matrimonio anche per le coppie omosessuali. 

Una delle ultime azioni delle attiviste era stata organizzata in Ucraina davanti alla sede del Parlamento poco prima dell’inizio della prima seduta della settima legislatura. Il 27 ottobre scorso la Shevchenko si era spogliata in diretta durante una trasmissione dell’emittente televisiva Al Jazeera. Ad agosto, in segno di solidarietà con le ragazze della band russa ‘Pussy Riot’, detenute per la loro performance canora nella cattedrale di Mosca contro il presidente Putin, le Femen hanno abbattuto un monumento religioso nel centro di Kiev. Travestite da falli, con addosso solo un paio di slip e un vistoso copricapo, due attiviste del movimento femminista avevano manifestato davanti alle mascotte di Euro 2012 disegnate in piazza Maidan, nel centro di Kiev, durante gli Europei di calcio.

Non è la prima volta che le attiviste di Femen entrano in azione in piazza San Pietro. Il 6 novembre del 2011 un gruppetto di cinque ragazze ucraine era stato bloccato dalla polizia e solo una delle giovani era riuscita a spogliarsi restando a seno scoperto. Dopo aver raggiunto il centro della piazza, praticamente sotto l’obelisco, la ragazza, capelli biondi e lunghi, pantaloni neri, si era sfilata la camicetta che indossava, suscitando lo stupore di fedeli e turisti che in quel momento riempivano la piazza in attesa di Benedetto XVI.

Le Femen se la sono presa, nell’ottobre del 2011, anche contro l’ex premier Silvio Berlusconi: protestarono davanti Palazzo Grazioli perché il Cavaliere “non rispetta le donne”. Un altro blitz romano era stato organizzato in piazza San Giovanni: tre attiviste avevano sfilato nude durante la manifestazione a Roma del Pd per protestare contro Berlusconi. Vestite solo con i colori della bandiera italiana, le tre ragazze avevano intonato slogan e alzato striscioni, tra cui anche “Silvio stai scopando l’Italia”.