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Incendio in un capannone: morta la pappagallina Frankie, fedele compagna di allenamento di Michele Scarponi

Il volatile, di proprietà della famiglia Luchetta, era abituato a volare libero tra le case di Osimo: era diventato popolare grazie all'indimenticato campione di ciclismo

“Ciao bellissima Frankie. Continuerai a volare con noi all’infinito”. Con poche parole consegnate al suo account Facebook, Marco Scarponi ha annunciato la morte della pappagallina Frankie. È il fratello di Michele Scarponi, indimenticato campione di ciclismo, morto a 37 anni, vittima di un incidente stradale, nell’aprile 2017. Quasi nove anni dopo, se n’è andata anche Frankie, la pappagallina sua fedele compagna di allenamenti. Il volatile è deceduto in seguito a un incendio in uno stabilimento industriale a Osimo, in provincia di Ancona: il capannone appartiene alla ditta della famiglia Luchetta, che era proprietaria del pappagallo, abituato a volare libero tra le case di Osimo e Filottrano.

Frankie infatti non apparteneva a Scarponi. Il ciclista però la rese popolare con una delle sue trovate più bizzarre: cominciava gli allenamenti in bicicletta con il pappagallo sulla spalla. Frankie non era con lui però il 22 aprile 2017, quando un furgone travolse Scarponi mentre stava facendo il suo consueto allenamento. Lo scalatore marchigiano era ancora in attività, si stava preparando per il suo 12esimo Giro d’Italia, che era già riuscito a vincere nel 2011, dopo la squalifica di Alberto Contador. Nei giorni successivi, Frankie aveva continuato ad aspettare Scarponi per il tradizionale allenamento tra le vie di Filottrano.

Oltre al lutto della famiglia Luchetta, c’è anche quello di un’intera comunità, anche di appassionati di ciclismo. “Ciao Frankie, vola da Michele“, ” il pensiero che ora sono di nuovo insieme mi rende felice”, sono alcuni dei commenti che si leggono sotto al post di Marco Scarponi, fratello di Michele, che dal 2017 con una Fondazione si batte per migliorare la sicurezza delle persone in bicicletta sulle strade italiane. Scarponi era soprannominato l’Aquila di Filottrano, ma in qualche modo la sua capacità di vivere la bici con ironia e sorriso era testimoniata anche dalla pappagallina Frankie.