Salute

Lattine e barattoli fuorilegge ancora tra gli scaffali dei supermercati. L’allarme di Bassetti: “Rischio tumori, infertilità e pubertà precoce. Non scaldateli al microonde”

Nonostante il divieto UE, sugli scaffali ci sono ancora lattine contenenti BPA, sostanza che altera il sistema ormonale

Tra gli scaffali dei supermercati è ancora possibile trovare lattine “fuorilegge” da oltre un anno per la presenza di una sostanza associata al rischio tumori e infertilità. Possono contenere legumi, come ceci o fagioli, oppure energy drink. Sono pratiche, ma non innocue. Perchè contengono il Bisfenolo A, noto come BPA, un composto chimico utilizzato dagli […]

Hai già letto 5 articoli
questo mese.

PER CONTINUARE A LEGGERE

1 € PER IL PRIMO MESE

Tra gli scaffali dei supermercati è ancora possibile trovare lattine “fuorilegge” da oltre un anno per la presenza di una sostanza associata al rischio tumori e infertilità. Possono contenere legumi, come ceci o fagioli, oppure energy drink. Sono pratiche, ma non innocue. Perchè contengono il Bisfenolo A, noto come BPA, un composto chimico utilizzato dagli anni Sessanta per la produzione di plastiche sia rigide sia morbide, trasparenti o in policarbonato. E’ presente anche in dispositivi medici ed elettronici, oltre che nella carta termica, come quella degli scontrini, in particolare quelli delle carte di credito. Il BPA “è un interferente endocrino, quindi mima gli estrogeni alterando il sistema ormonale”, spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Quindi fa sembrare che ci siano degli ormoni nel nostro corpo e può dare problemi, per esempio per la fertilità, per la pubertà precoce, ma anche per l’obesità, il diabete, anche alcuni tumori, per esempio, ormonodipendenti”, aggiunge.

Lo scorso gennaio 2025 l’Unione Europea ha bandito (BPA) in tutti i materiali a contatto con gli alimenti. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha abbassato drasticamente la dose ritenuta tollerabile, arrivando di fatto a vietarne l’utilizzo. Tuttavia, nonostante il divieto, alcuni prodotti sono ancora in commercio. Per adeguarsi completamente, infatti, le aziende hanno tempo fino al 2028. Nel frattempo, quindi, i consumatori potrebbero ancora imbattersi in lattine contenenti BPA. Siamo in una fase di transizione e per questo è bene agire con prudenza.

Bassetti suggerisce di “evitare il consumo di alimenti in questo tipo di scatole o di lattine, non riscaldare i cibi in contenitori di plastica, soprattutto nel microonde, che potrebbero rilasciare queste sostanze”. Un’indicazione pratica che punta a ridurre l’esposizione, in particolare quando il calore può favorire il rilascio della sostanza. Meglio acquistare alimenti in contenitori in vetro, acciaio o ceramica, sia per la conservazione sia per la cottura, incluso l’uso nel microonde. Si tratta di materiali considerati più sicuri e già ampiamente disponibili. Infatti, il rischio è di non riconoscere le lattine contenenti BPA da quelle senza. “Immagino che dovrebbe esserci scritto”, osserva Bassetti, sottolineando come sarà necessario un rapido adeguamento alla normativa europea affinché i prodotti non conformi vengano progressivamente ritirati dal commercio.