
La giovane sciatrice è morta il 28 ottobre 2024 dopo una caduta durante un allenamento di gigante in Val Senales
Un sole splendente in una giornata di fitta nevicata a Livigno. È quello sul casco di Federico Tomasoni, medaglia d’argento nello ski cross uomini dietro all’amico e connazionale Simone Deromedis. Un sole per ricordare la sua fidanzata Matilde Lorenzi, sciatrice morta a 19 anni il 28 ottobre 2024 dopo una caduta durante un allenamento di gigante in Val Senales. Il sole sul casco nero di Tomasoni è infatti il simbolo della fondazione dedicata a Matilde – la Matildina4Safety – lanciata e guidata dalla famiglia Lorenzi per promuovere progetti dedicati a migliorare la sicurezza nello sci.
Lo sciatore freestyle italiano sui social continua a ricordare Matilde Lorenzi con post e storie: nel suo profilo – tra i post fissati – ce n’è uno che ritrae la coppia sorridente e la scritta “tanti auguri amore, sarai per sempre il mio sole. mi manchi, ti amo stellina”, nel giorno del suo compleanno. Adesso anche il casco con il sole per ricordarla anche in pista, soprattutto dopo l’argento alle Olimpiadi, dedicato a Matilde Lorenzi con le braccia al cielo dopo il traguardo.
A ottobre 2024 Lorenzi stava scendendo lungo la pista Gravand G1, quando i suoi sci si sono divaricati e l’atleta ha perso contatto con il manto nevoso sbattendo violentemente il volto sul terreno ghiacciato. A quel punto uno degli sci si è sganciato e la 20enne è finita fuori pista. Sul posto erano immediatamente intervenuti gli allenatori presenti. La giovane era stata trasportata immediatamente all’ospedale di Bolzano, dove poi è morta.
Il 23 gennaio è stato rinviato l’incidente probatorio al 18 maggio 2026.Un rinvio, secondo quanto aveva riportato l’Ansa, per la particolare complessità del caso. La Procura di Bolzano aveva inizialmente aperto un fascicolo per “atti non costituenti notizia di reato”, archiviato 24 ore dopo. L’indagine è stata successivamente riaperta a seguito della memoria depositata dai familiari, accompagnata da due consulenze: una medico-legale, che indica come causa del decesso l’impatto contro il margine rialzato della pista, e una tecnica sulle misure di sicurezza ritenute eventualmente carenti. Ad essere iscritti nel registro degli indagati sono due persone: il responsabile della sicurezza sulle piste e sugli impianti di risalita del comprensorio sciistico Alpin Arena Senales e l’allenatore e preparatore della pista di slalom gigante “Grawand G1” sulla quale Lorenzi si stava allenando. La notizia dell’iscrizione risale a ottobre 2025.