
Ecco quanto emerge da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Michigan State University che hanno pubblicato i propri risultati su PLOS One
Le nostre fantasie sessuali sono strettamente legate ai nostri tratti di personalità: è questo quanto emerge da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Michigan State University che hanno pubblicato i propri risultati su PLOS One. Gli studiosi hanno analizzato i dati di 5.225 adulti negli Stati Uniti che hanno compilato due questionari standardizzati. Il […]
Le nostre fantasie sessuali sono strettamente legate ai nostri tratti di personalità: è questo quanto emerge da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Michigan State University che hanno pubblicato i propri risultati su PLOS One. Gli studiosi hanno analizzato i dati di 5.225 adulti negli Stati Uniti che hanno compilato due questionari standardizzati.
Il primo questionario riguardava la frequenza complessiva delle fantasie e la frequenza delle fantasie su determinati temi, che rientravano in quattro ampie categorie: esplorative (come il tema di “partecipare a un’orgia”), intime (come “fare l’amore all’aperto in un ambiente romantico”), impersonali (incluso “guardare altri fare sesso”) o sadomasochiste (incluso “essere costretti a fare qualcosa”). Il secondo questionario rilevava invece tratti di personalità ampiamente riconosciuti come i cosiddetti Big Five: estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo e apertura mentale.
L’analisi statistica dei dati ha mostrato che le persone con punteggi elevati in coscienziosità e gradevolezza riferivano fantasie sessuali meno frequenti in tutte e quattro le categorie. Queste persone, individui che si riconoscono maggiormente nei valori e nelle regole sociali, e che vivono la quotidianità con un equilibrio emotivo più stabile, potrebbero sentire meno l’esigenza di ricorrere alla dimensione immaginativa e trasgressiva della sessualità come forma di compensazione o evasione.
Al contrario, le persone con un punteggio elevato di nevroticismo – cioè la predisposizione a sperimentare emozioni negative, tra cui rabbia, ansia, imbarazzo, irritabilità, instabilità emotiva e depressione – in particolare quelle con personalità più depressive, riferivano fantasie sessuali più frequenti.
Non sono state osservate associazioni significative tra estroversione o apertura mentale e frequenza delle fantasie sessuali. Questi risultati sono stati confermati in tutte le quattro diverse categorie di fantasie.
“Una delle implicazioni del presente lavoro – spiegano gli autori – è che le differenze individuali di personalità potrebbero essere utili nel predire la variazione nella frequenza delle fantasie sessuali, sebbene non siano del tutto ridondanti tra loro (e alcune associazioni siano relativamente piccole o modeste). Conoscere queste associazioni accresce ulteriormente il potere predittivo della personalità, dimostrando al contempo che la variazione nelle fantasie sessuali è comune”.