
Era stato escluso per la "rivelazione" su Mattarella. Dopo le gaffe del direttore di Raisport, cambio al commento nella evento conclusivo che si svolgerà a Verona
Non Marco Lollobrigida, non Stefano Bizzotto e nemmeno il direttore Paolo Petrecca dopo le gaffe della cerimonia d’apertura. A commentare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 in programma a Verona (domenica 22 febbraio) sarà Auro Bulbarelli, il giornalista escluso dopo la rivelazione su Mattarella a pochi giorni dall’evento inaugurale. A riferirlo è l’AdnKronos: Bulbarelli sarà affiancato nella sua conduzione dal soprano Cecilia Gasdia, Sovrintendente dell’Arena di Verona.
Bulbarelli era stato escluso dal commento della cerimonia d’apertura per la gaffe su Sergio Mattarella a pochi giorni dalle Olimpiadi. Tutto è nato quando il vicedirettore delegato di Rai Sport Auro Bulbarelli ha erroneamente rivelato una “sorpresa clamorosa” riguardo la cerimonia d’apertura. “Non posso anticipare ulteriori dettagli sulla cerimonia di apertura. Posso solo dirvi che ci sarà una sorpresa clamorosa del capo dello Stato, Sergio Mattarella, paragonabile a quanto avvenuto a Londra 2012 con la regina Elisabetta e James Bond“, aveva dichiarato Bulbarelli. Il riferimento era all’arrivo in tram del Capo di Stato, guidato da Valentino Rossi.
Sorpresa che aveva da subito fatto storcere il naso al Quirinale e al Coni, con il presidente della Fondazione Milano-Cortina Malagò che aveva immediatamente smentito tutto. Al suo posto si era auto-incaricato di commentare la cerimonia d’apertura il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, commettendo una serie di gaffe in fila che hanno fatto il giro del mondo. San Siro che diventa lo stadio Olimpico, Matilda De Angelis confusa con Mariah Carey, addirittura la presidente del Cio Kirsty Coventry scambiata per la figlia di Sergio Mattarella. Insomma, tante e anche gravi.
Gaffe e polemiche per la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina che hanno portato alla mobilitazione proclamata da Usigrai nella giornata di venerdì 13 febbraio: per l’intero giorno è scattato lo sciopero delle firme in tutti i tg, gr, programmi di informazione e sul web della Rai. E al termine delle edizioni della durata di almeno cinque minuti è stato letto un comunicato sindacale.