Olimpiadi

Per Arianna Fontana solo allenatore (e marito) e osteopata dopo la medaglia d’argento: “L’intervista di Sighel? Non mi interessa”

"Se non avessi voluto fare parte della squadra non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio e allenarmi con loro. In vista delle staffette me ne sarei restata all’estero" ha detto la campionessa

Arianna Fontana ha conquistato la medaglia d’argento nei 500 metri di short track, la tredicesima olimpica della sua carriera, raggiungendo Edoardo Mangiarotti. Un risultato storico, arrivato a 35 anni e dopo un recupero complesso da un infortunio. Ma al termine della gara, accanto alla pattinatrice non c’era la squadra. Con lei soltanto il marito e allenatore Anthony Lobello e l’osteopata Alekos Zugnoni. Un’assenza che si inserisce in una frattura già emersa pubblicamente. A esplicitare la distanza è stato Pietro Sighel. “Ma chi la conosce, Arianna Fontana?”, ha dichiarato a La Repubblica. Poi ha aggiunto: “Con lei non siamo una squadra”. Le tensioni non sono nuove.

I rapporti tra Fontana e l’ambiente si sono deteriorati negli anni, in particolare dopo il 2019, quando l’atleta accusò Andrea Cassinelli e Tommaso Dotti di averla fatta cadere durante un allenamento a Courmayeur. Il procedimento si è concluso nel 2024 con l’assoluzione dei due pattinatori da parte del tribunale federale della Federghiaccio. “È finita come doveva finire, anzi non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non aver commesso il fatto”, ha commentato Sighel. Da allora i contatti si sono ridotti ai grandi eventi internazionali. “Da otto anni si allena all’estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista. Brave le nostre ragazze che sono cresciute senza di lei”.

Dopo l’oro nella staffetta mista, Sighel è stato penalizzato e squalificato nei quarti dei 1000 metri per un contatto con il polacco Niewinski. “C’è grande frustrazione, ma voglio guardare avanti: ho altre due distanze e la staffetta”. Sono usciti anche Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser, oltre a Chiara Betti nei 500 metri. Il bilancio complessivo resta positivo, con diciassette medaglie per l’Italia in questi Giochi.

“Non avevo ancora letto, poi ho letto e sinceramente non mi interessa” ha poi replicato la campionessa. Alla domanda: “Ti senti parte della squadra al 100%? Se non avessi voluto farne parte non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio e allenarmi con loro. In vista delle staffette me ne sarei restata all’estero”.