Olimpiadi

Sarah Schleper e Lasse Gaxiola, madre e figlio insieme in gara alle Olimpiadi: una prima storica

Lei a 46 anni disputa la sua settima Olimpiade, lui a 18 debutta tra i grandi: per la prima volta nella storia dei Giochi invernali madre e figlio competono insieme

Guardate il bimbo con il casco bianco tra le braccia della sua mamma che sorride. Ecco ora entrambi gareggiano alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. C’è sempre una prima volta nei Giochi e non era mai stata raccontata una storia così: perché se è vero che la neve e il ghiaccio “pullulano” di coppie, è molto molto raro che il duo sia formato da madre e figlio. A scrivere l’insolita storia sono Sarah Schleper, 46 anni, e suo figlio Lasse Gaxiola, 18: madre e figlio che gareggiano nella stessa edizione dei Giochi Olimpici, ma in sedi diverse. Lei a Cortina d’Ampezzo, lui a Bormio, a circa quattro ore di distanza. Sarah, originaria di Glenwood Springs, Colorado, ha esordito in Coppa del Mondo a soli 16 anni e ha partecipato a quattro Olimpiadi con la squadra statunitense prima di ritirarsi nel 2011. Quell’anno, in Austria, portò il piccolo Lasse — allora appena quattro anni — in braccio giù per le piste, un gesto che oggi sembra profetico, immortalato in una foto che lui ora guarda con stupore: “È surreale vedere quella foto e poi essere qui con lei. Vivere insieme i Giochi è davvero speciale”, racconta il giovane.

Dopo il matrimonio con Federico Gaxiola de la Lama, papà di Lasse e allenatore del ragazzo, Sarah ha deciso di tornare a gareggiare sotto la bandiera del Messico, Paese d’origine del marito, diventando così portabandiera della nazione alla cerimonia di apertura e partecipando a sette Olimpiadi — le prime quattro con gli Stati Uniti, le restanti tre con il Messico. “È difficile da credere, sembra una storia di fantasia”, ammette Schleper, che giovedì ha disputato il SuperG conquistato dalla magnifica azzurra Federica Brignone – e domenica lo slalom gigante a Cortina, mentre Lasse gareggerà a Bormio sabato nello slalom gigante e lunedì nello slalom speciale. “Spero di riuscire a fare un salto a Bormio subito dopo il gigante per vedere il suo slalom. Per me il successo lo abbiamo già raggiunto ed è semplicemente essere qui insieme agli stessi Giochi”.

Lasse, il cui nome rende omaggio al grande sciatore norvegese Lasse Kjus, ha seguito le orme della madre, dimostrandosi promettente sulle piste. Lo scorso dicembre si è classificato terzo in uno slalom gigante nel circuito FIS in Colorado, ottenendo così il posto per rappresentare il Messico ai Giochi. “Venire qui con mia madre e vedere la mia famiglia, fa sentire tutto così speciale e meraviglioso. Questo è già un evento straordinario. Grazie mamma”, aggiunge il giovane atleta, che ha compiuto 18 anni il mese scorso. La combinazione genitore-figlio si era verificata solo una volta ai Giochi estivi, con i tiratori Nino Salukvadze e suo figlio Tsotne Machavariani a Rio 2016. Sulla neve, invece, non era mai successo: Sarah e Lasse sono i primi a scrivere questo capitolo nella storia olimpica.

Nonostante l’età, Schleper continua a essere competitiva: il suo miglior risultato olimpico resta il decimo posto nello slalom a Torino 2006. “Ho avuto una carriera fantastica, ho mantenuto uno stile di vita da sciatrice professionista per molto tempo. Questo sport mi ha insegnato tantissimo: viaggi, esperienze, cibo incredibile… e ora posso condividerlo con mio figlio”.