Olimpiadi

Olimpiadi, dietrofront sulle scuole: a Cortina chiuderanno dal 10 al 12 febbraio

Lunedì scorso era stata respinta la richiesta avanzata dalla Fondazione Milano-Cortina: adesso l'inversione di marcia

Scuole chiuse a Cortina d’Ampezzo nei giorni del massimo picco di traffico, dal 10 al 12 febbraio, per le principali gare dei Giochi. Chiuderanno gli istituti di tutti i gradi, dalle elementari alle superiori. Un’inversione di marcia rispetto alla decisione presa lunedì scorso durante un vertice tra il Comune di Cortina e l’Ufficio scolastico regionale in cui il Prefetto di Belluno, Antonello Roccoberton, aveva inizialmente respinto la richiesta di sospendere le lezioni in quei giorni, avanzata da Fondazione Milano Cortina alla Prefettura per attenuare prevedibili disagi legati al flusso straordinario di veicoli in città. Dopo ulteriori approfondimenti e vista anche la partecipazione di autorità nazionali e internazionali, il cambio di passo.

Come riporta Il Gazzettino infatti alla base della decisione potrebbero esserci i rumors sempre più insistenti sulle partecipazioni di leader mondiali a Cortina. Oltre al presidente della Repubblica Mattarella, infatti, ci sarebbero anche altre figure di spicco della politica mondiale, tra cui anche JD Vance, che in questi giorni – oltre alla cerimonia d’apertura, dove è stato fischiatissimo – ha partecipato anche a diverse gare della delegazione americana. Ecco perché è meglio essere pronti a qualsiasi evenienza. Che significa avere a disposizione tutti i parcheggi e le aree di sosta che ci sono, comprese quelle delle scuole.

“Dagli ulteriori approfondimenti eseguiti, è emersa l’opportunità di procedere alla chiusura degli istituti scolastici di Cortina per i giorni 10 e 12 febbraio, per eccezionali esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, in considerazione anche del rilevante impatto sulla mobilità cittadina del servizio di trasporto spettatori predisposto attraverso un sistema di navette provenienti dalle stazioni ferroviarie e dai parcheggi scambiatori”, si legge nell’ordinanza della Prefettura.