
Spopola la moda dell'Oatzempic. Gli esperti mettono in guardia: non è un farmaco, ma un mix di fibre. Quali sono, dunque, i benefici?
Potrà mai questa bevanda a base di avena, che impazza nei video di Tiktok e Instagram come un’alternativa naturale all’Ozempic, eguagliare mai il grande modello? Certamente no, come evidenzia un recente articolo di The Conversation. Pensavate di contribuire ad alleggerire il peso degli aerei – come farebbe l’Ozempic secondo un nuovo studio – sostituendo una […]
Potrà mai questa bevanda a base di avena, che impazza nei video di Tiktok e Instagram come un’alternativa naturale all’Ozempic, eguagliare mai il grande modello? Certamente no, come evidenzia un recente articolo di The Conversation. Pensavate di contribuire ad alleggerire il peso degli aerei – come farebbe l’Ozempic secondo un nuovo studio – sostituendo una seria terapia farmacologica a base di semaglutide con una bevanda all’avena? Sarà piuttosto dura! Per cominciare, dell’Oatzempic non esiste nemmeno una ricetta standardizzata, ma per lo più si tratta di frullare mezza tazza di fiocchi di avena con una tazza di acqua e un po’ di succo di lime o di limone, ed eventualmente aromi come cannella. Tanto basterebbe perché questa semplice bevanda si fregi del nome di Oatzempic, un mix tra oat (avena in inglese) e Ozempic, il farmaco a base di semaglutide, nato per combattere il diabete di tipo 2 e rivelatosi poi anche un grande alleato nella lotta all’obesità. Secondo gli influencer, la bevanda va assunta preferibilmente la mattina, per colazione, ma è ottima anche come snack pomeridiano per non mangiare troppo a cena. Perché infatti questo mix favorirebbe la pienezza e quindi il calo dell’appetito, con conseguente dimagrimento. Ma la scienza, per bocca delle due nutrizioniste autrici del pezzo su The Conversation (le australiane Lauren Ball della University of Queensland ed Emily Burch della Southern Cross University), toglie ogni illusione. E rincara la dose pure il dottor Andrea Coco, specialista in nutrizione clinica: “All’Oatzempic non è dedicata nessuna pubblicazione scientifica”.
Per cominciare, osservano le due esperte, il nome può essere fuorviante: “Invita al confronto con un farmaco da prescrizione, il che può dare l’impressione che la bevanda abbia effetti simili a quelli del medicinale”. Ma le loro azioni sono completamente diverse: l’Oatzempic si limita a fornire un po’ di fibra solubile, per la scienza capace sì di ridurre l’appetito, ma non certo di favorire un dimagrimento significativo e rapido. Cosa che invece il farmaco può fare grazie al suo principio attivo, la semaglutide. Questa, mimando l’azione dell’ormone Glp-1 naturale, impatta significativamente sul senso di sazietà e sul calo dell’appetito, con risultati concreti e dimostrati: un calo del 10-15% del peso corporeo in pochi mesi. “L’Ozempic è un vero e proprio farmaco, con una potente azione cinetica sull’intestino”, osserva il dottor Coco. “All’interno di una dieta bilanciata, l’avena può favorire la produzione dell’ormone Glp-1, ma blandamente, nulla di paragonabile con il marcato effetto metabolico del medicinale”.
E poi, come anticipato da Coco, nessuno studio scientifico ha testato l’Oatzempic, di cui per altro non esistono nemmeno dosaggi rigorosi. Ma se anche qualcuno dimagrisse un po’ assumendolo, sottolineano le due nutrizioniste, sarebbe impossibile dire se ciò dipenda dalla bevanda in sé o piuttosto da una dieta complessiva, o ancora dall’inserimento dell’attività fisica nella quotidianità. Qualche piccolo risultato non giustificherebbe comunque il ricorso all’Oatzempic, una bevanda certamente ipocalorica (circa 150 calorie), ma squilibrata dal punto di vista nutrizionale. “La presenza di un ingrediente sano non basta a comporre un pasto equilibrato. L’avena è un carboidrato utilissimo per l’organismo, ma va assunto con gli altri macronutrienti e con i micronutrienti”, avverte lo specialista.
Insomma, servono anche proteine e grassi sani, vitamine, minerali e antiossidanti. Senza contare che l’avena non è tutta uguale; se i fiocchi hanno un indice glicemico medio-basso, quella precotta e raffinata può averlo invece più alto, e non favorisce dunque il dimagrimento.
Last but not least, le esperte avvertono che affidarsi unicamente alla bevanda potrebbe ritardare un consulto medico, qualora questo fosse davvero necessario.
Inutile dunque farsi illusioni: se si deve dimagrire, bisogna affidarsi a una dieta equilibrata e non a un blando rimedio da assumere una o due volte al giorno, e per il resto puntare magari su cibi processati e sulle lunghe soste sul divano. Ciò detto, l’avena e i cibi ricchi di fibre in genere restano un must per chiunque voglia perdere chili o mantenere il peso corporeo e il benessere.
Uno studio del 2024 si è concentrato proprio sui betaglucani, la principale fibra solubile contenuta in avena e orzo, ritenuta dagli autori la più efficace per il dimagrimento e per la tolleranza al glucosio. Alla fine, gli influencer non sbagliano a puntare sull’avena: sbagliano a mangiarla da sola (anche il sapore della bevanda non deve essere il massimo, perché non gustarsi allora un bell’overnight porridge?) e a usare solo quella. Pure orzo, mele, legumi, broccoli, legumi, semi oleosi, verdure a foglia e tanti altri vegetali sono ricchi di preziose fibre, indispensabili per una miriade di funzioni organiche. E insieme a buone fonti proteiche e lipidiche aiutano a comporre pasti sani, sazianti e bilanciati, alleati del peso corporeo. E c’è da chiedersi se davvero sazia l’Oatzempic, con il suo basso apporto calorico. Non farà invece venire più fame?
@abbyxacuna @TheChorroKing???????? trying his viral oat-zempic to lose my stubborn belly fat! If I don’t see results I’m gonna cryyyy ???? #oatmealrecipe #quickmeal #healthybrealfast @Quaker Oats 1/2c oats 1c water 1/2 lime #creatorsearchinsights ♬ original sound – nicolette_fanelli