
Quattro uomini avevano trovato riparo in uno stabile a Milano, tra Cromano e via dei Giovi, quando un rogo è scoppiato al secondo piano. I vigili del fuoco sono intervenuti con successo, nessun ferito grave
Le temperature che si abbassano, il freddo, la ricerca di un rifugio e – spesso – di compagnia. Per questo erano in uno stabile abbandonato nel Milanese quattro senza fissa dimora che sono stati salvati dai vigili del fuoco. Un edificio al confine tra Cormano e Milano, sulla via dei Giovi 6, che forse quelle […]
Le temperature che si abbassano, il freddo, la ricerca di un rifugio e – spesso – di compagnia. Per questo erano in uno stabile abbandonato nel Milanese quattro senza fissa dimora che sono stati salvati dai vigili del fuoco. Un edificio al confine tra Cormano e Milano, sulla via dei Giovi 6, che forse quelle persone erano riuscite a chiamare casa. Peccato che alla sfortuna non c’è mai fine e che nel secondo piano della palazzina, quello dove gli uomini avevano trovato riparo, fosse scoppiato un incendio.
I pompieri sono riusciti a trarre in salvo tutte le persone all’interno dell’edificio, bloccate dalle fiamme e impossibilitate a una fuga autonoma. Per fortuna, nessuno di loro ha riportato gravi conseguenze. I pompieri, intervenuti con cinque mezzi di soccorso, sono al momento impegnati nelle operazioni di bonifica. Le persone, ora al sicuro, sono invece state affidate alle cure del personale medico, per controlli ulteriori. Sul posto presente anche la Polizia di stato, e si indaga per capire da chi o da cosa possa esser partito il fuoco. Non è ancora chiara l’identità dei coinvolti.
Nel comune, la povertà è da tempo in aumento e molte persone sono costrette a vivere ai margini. Proprio in questi giorni si sta tenendo il censimento di Istat e fio.Psd delle persone senza dimora. L’iniziativa è denominata ‘Tutti contano’ e si è tenuta, a 11 anni dall’ultima volta, in 14 città italiane tra cui proprio Milano. Lo scopo dell’indagine è orientare e indirizzare le politiche economiche e pubbliche e, come riportato anche sul sito del Comune meneghino, “comprendere i profili e i bisogni delle persone senza dimora e le dinamiche che conducono alla povertà estrema in città”.