Tennis

“In tanti tornei Lucianino mi diceva ‘papà non ce la faccio, non riesco’. E invece ce l’abbiamo fatta”: l’emozione di Gino Darderi

Il padre e allenatore dell'azzurro, sconfitto da Sinner agli ottavi degli Australian Open, racconta le fatiche per emergere e il potenziale ancora inespresso

“Lucianino ha sempre lottato. Ci sono stati molti anni di battaglia, per convincerlo che sarebbe potuto diventare forte. In tanti tornei mi diceva ‘papà non ce la faccio, non riesco‘ e invece ce l’abbiamo fatta”. Voce fiera, sguardo innamorato e un sorriso in volto a sintetizzare il momento del figlio. Intervenuto in uno degli studi per gli Australian Open di Eurosport, Gino Darderi – padre e allenatore di Luciano, ha parlato della sua carriera e di dove potrebbe arrivare in futuro. Intanto, ha perso contro Sinner agli ottavi di finale di Melbourne e alla fine dello Slam australiano sarà numero 23 al mondo, suo best ranking.

“Non ha ancora 24 anni, è un ragazzo a cui piace lavorare tantissimo. Ama il tennis e per cui io penso che lui potenzialmente possa arrivare tra i primi dieci al mondo”, ha spiegato poi papà Darderi – ex tennista degli anni ’80 – fissando l’obiettivo per il futuro del figlio, che oggi ha 23 anni (a febbraio ne compirà 24). “Lui non ha niente da perdere, è molto coraggioso, si prepara, vuole vincere con tutti. Per cui lui è molto contento e lo sono anch’io!”, ha concluso Gino Darderi.

Di Darderi si parla poco, ma solo perché nel magico momento del tennis italiano ci sono due top 5 come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Oggi però è il quarto tennista azzurro nel ranking (è numero 23), dietro ai due citati e a Flavio Cobolli (che sarà numero 20 dopo il flop agli Australian Open), ha grandi margini di miglioramento e – se prima era un tennista prevalentemente da terra rossa e poco altro – nell’ultimo anno è cresciuto tanto su erba e cemento, anche se tutti i tornei vinti fin qui in carriera sono arrivati su terra. Nel 2025 infatti Darderi ha vissuto la sua miglior annata e ha vinto tre tornei: Marrakech, Bastad e Umago. Questi si aggiungono al primo, nel 2024, sulla terra di Cordoba.