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“Brignone ha inforcato gli sci da discesa: viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti”: parla Paolo De Chiesa

L'ex sciatore della Valanga azzurra analizza il rientro per le Olimpiadi di Milano-Cortina: "Più che ai risultati guardo alla sua salute, spero non si faccia male e non succeda niente"

“Quello di Federica Brignone è l’incidente più grave che io abbia mai visto e che ricordi in slalom gigante. Il fatto che sia tornata a sciare in Coppa del Mondo e sia arrivata sesta su una pista come la Erta è incredibile, quasi un’impresa oltre le umane possibilità“. A meno di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Paolo De Chiesa commenta la situazione di una delle atlete più attese, portabandiera dell’Italia ai Giochi. Brignone è stata protagonista di un clamoroso rientro 292 giorni dopo il tremendo infortunio che le ha provocato la rottura di piatto tibiale, perone e crociato anteriore. La 35enne valdostana sta ancora lottando per arrivare preparata alle prove olimpiche, con la consapevolezza però che già essere al cancelletto di partenza sarebbe un’impresa storica.

De Chiesa, ex sciatore della Valanga Azzurra e oggi apprezzato commentatore televisivo per Rai Sport, spiega ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 quali sono le difficoltà: “Adesso lei si sta misurando con la velocità: ha inforcato gli sci da discesa, viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti, niente di grave, però una botta alla spalle l’ha presa. È tutto una scommessa. Come dice lei, bisogna vivere giorno per giorno. Lei sta facendo così e vedremo dove potrà arrivare. Più che ai risultati guardo alla sua salute, spero non si faccia male e non succeda niente“.

De Chiesa ha poi analizzato le speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi nello scialpino. Partendo da Sofia Goggia: “In questo momento non sta vivendo un momento felicissimo, però va forte. Alle Olimpiadi potrà dire la sua nelle sue discipline, discesa e superG su questa pista meravigliosa di Cortina”. Ma, prosegue, “ci sono tante speranze. L’altro giorno Giovanni Franzoni è entrato nella storia a pieno diritto, vincendo la discesa di Kitzbuhel. Con un valore aggiunto notevole: ha battuto il più grande, Marco Odermatt, su quella pista, dove lo svizzero sognava di vincere e non ha ancora vinto in discesa”. De Chiesa però di una cosa è certo, ci sarà spettacolo: “Abbiamo le più belle piste di Coppa del Mondo: la discesa sull’Olimpia delle Tofane è la pista numero 1 nel femminile. Bormio è la seconda pista più bella del mondo, forse la più tecnica e difficile dopo Kitzbuhel. Due piste meravigliose per la disciplina regina“.

L’ex sciatore della Valanga Azzurra ha parlato anche del caso tedofori: “Mi è dispiaciuto che si siano dimenticati campioni dello sport che hanno fatto la storia. Non stati considerati o sono stati ripescati all’ultimo: Fauner, Gros, Ghedina hanno vinto tanto e sono stati dimenticati. Hanno fatto notare che ci sono rimasti male. Io li capisco e mi dispiace. Era un’occasione per valorizzare lo sport. Poi tutti i personaggi che hanno sfilato ben vengano, ma prima di tutto ci sono gli sportivi“.