Scuola

“Hai professori di sinistra?”: Azione Studentesca e il modulo per ‘risolvere i problemi della scuola’. Flc Cgil: “Strumentale”

Il movimento di estrema destra ha sottoposto un questionario digitale agli studenti del liceo Leopardi-Majorana di Pordenone

Per risolvere i problemi della scuola italiana, indica se “hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni”. L’assurda richiesta, sotto la voce “Politicizzazione delle aule”, fa parte di un questionario digitale promosso da Azione Studentesca, movimento di estrema destra che si era già fatto conoscere per le aggressioni fasciste e […]

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Per risolvere i problemi della scuola italiana, indica se “hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni”. L’assurda richiesta, sotto la voce “Politicizzazione delle aule”, fa parte di un questionario digitale promosso da Azione Studentesca, movimento di estrema destra che si era già fatto conoscere per le aggressioni fasciste e le strette gladiatorie.

Il caso è scoppiato a Pordenone, dove è comparso un cartello all’ingresso del liceo Leopardi-Majorana. “Quale modo più efficace di risolvere i problemi se non coinvolgendo direttamente gli studenti?” è la scritta che accompagna un codice qr da scannerizzare per “creare un report nazionale sulla situazione delle scuole italiane”. Dopo aver letto le domande presenti nel modulo, il corpo docenti ha segnalato alle autorità l’iniziativa del movimento studentesco.

La sezione friulana della Flc-Cgil ha attaccato gli organizzatori: “Azione Studentesca, con questa iniziativa, si pone in modo strumentale al servizio dei partiti della maggioranza di governo, sia nazionale sia regionale, impegnati in un attacco sistematico all’autonomia delle istituzioni scolastiche e degli organi collegiali che le governano”.

Il sindacato che tutela i lavoratori della scuola ha poi ricordato la libertà di insegnamento e di ricerca scientifica sancita dall’articolo 33 della Costituzione e l’importanza di promuovere una cultura antifascista: “Costruiamo insieme una barriera invalicabile di fascism-detector, l’unico che ci piace”.