
In questi giorni, molta più gente ha capito quale sia il vero nemico. Molta più gente si sta rendendo conto che lo Zio Sam ci ha scaricato addosso una guerra provocata e voluta da Lui
di Maurizio Contigiani
Ho l’impressione che i nodi costituiti dalle contraddizioni, dalle ipocrisie, dalle incongruenze di un’Europa Unita siano ormai, non solo venuti al pettine ma che venendo al pettine si abbia soprattutto la sensazione di trovarsi di fronte, in termini marinari, ad un nodo di drizza, impossibile da sciogliere, piuttosto che ad una gassa d’amante che si apre con un piccolo gesto delle dita. Il vero dramma di questo nuovo ordine mondiale riguarda soprattutto le sorti del povero Vecchio Continente la cui serenità è durata ottant’anni, dopo millenni di scontri che oggi potremmo definire fratricidi ma che di fratricida non avevano nemmeno l’ombra, come dimostra l’ultimo esempio della Seconda guerra mondiale.
Ci sono persone ancora vive che ricordano Mussolini dichiarare guerra a Francia e Inghilterra, Hitler davanti alla Torre Eiffel.
Ma questo oggi viene rimosso come se non ci riguardasse, come se la nostra storia fossero solo questi ultimi anni e non il romanzo criminale che ha sempre definito le peggiori efferatezze del “Vecchio Continente” compresa la peggiore: la creazione del Nuovo Continente.
Lo Zio Sam, nato dalla selezione dei peggiori elementi fuoriusciti dall’Europa per cercare ricchezza attraverso prepotenza, efferatezza, attraverso la legge del più forte che prima stermina i nativi e poi porta gli schiavi africani.
Cosa ci saremmo potuti aspettare da una creatura del genere, da un dna del genere? Adesso lo sappiamo. Quel mostro, oggi, si sta muovendo per porre fine anche alle inutili ipocrisie che ci davano alleati e non sudditi della nostra creatura d’oltreoceano. E’ arrivato il momento giusto per agire, per finire quella rana priva di reazioni, bollita dentro un idromassaggio di acqua tiepida nel cui ammollo insisteva un popolo di vecchi con sempre meno forze e di giovani resi inconsapevoli dal benessere.
In questi giorni, molta più gente ha capito quale sia il vero nemico. Molta più gente è consapevole di trovarsi davanti ad un dittatore al pari di quell’altro che però ci vendeva energia ad un quarto del prezzo impostoci oggi, molta più gente si sta rendendo conto che lo Zio Sam ci ha scaricato addosso una guerra provocata e voluta da Lui, sempre contro quell’altro dittatore che ha reagito ma non si è mai sognato minimamente di invaderci.
Ormai è tardi per cambiare nemico o per averne due. E’ tardi per occuparci solo di etichette per i salami, di tappi che non si staccano dalla bottiglia, di farci rottamare auto nuove perché inquinano, di spezzare le reni alla Grecia e progettare l’Ucraina in Ue. E’ tardi per tutto.
Non so come andrà a finire ma sono contento di essere vecchio e di aver vissuto i miei settant’anni all’interno di questi ottanta, irripetibili anni. Settant’anni vissuti nel posto migliore e nel periodo migliore per vivere una vita da cittadino europeo.