
Con l’attivazione della piattaforma ministeriale partirà in primavera la fase operativa della nuova regolamentazione prevista dal Codice della Strada
Il percorso di regolamentazione dei monopattini elettrici in Italia sta entrando in una fase decisiva. A partire dalla primavera del 2026 scatterà l’obbligo di dotare questi mezzi di una targa identificativa e di un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi, con sanzioni per chi non si adegua. Il nuovo Codice della Strada ha incluso i monopattini […]
Il percorso di regolamentazione dei monopattini elettrici in Italia sta entrando in una fase decisiva. A partire dalla primavera del 2026 scatterà l’obbligo di dotare questi mezzi di una targa identificativa e di un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi, con sanzioni per chi non si adegua.
Il nuovo Codice della Strada ha incluso i monopattini elettrici tra i veicoli soggetti a regole più stringenti rispetto al passato, segnando un cambio di passo netto: da strumenti di micromobilità utilizzati con ampi margini di libertà a veri e propri mezzi di trasporto urbano, inseriti in un quadro normativo strutturato.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, manca solo l’ultimo passaggio operativo: l’attivazione della piattaforma online necessaria per richiedere il cosiddetto “targhino”, il contrassegno adesivo che dovrà essere applicato su ogni monopattino. Una volta resa disponibile la piattaforma, i proprietari avranno un periodo di tempo definito (indicativamente 60 giorni) per mettersi in regola. Solo al termine di questa fase transitoria potranno scattare le multe, che andranno da 100 a 400 euro.
Il targhino non sarà una targa tradizionale come quelle di auto e moto, ma un adesivo plastificato con una combinazione alfanumerica univoca. L’obiettivo è consentire l’identificazione del veicolo e del proprietario, rendendo più semplici i controlli e l’applicazione delle sanzioni in caso di infrazioni o incidenti.
Accanto alla targa diventerà pienamente operativo anche l’obbligo di assicurazione RC. La copertura servirà a risarcire eventuali danni causati a pedoni, ciclisti o altri utenti della strada. Anche in questo caso, la norma è già prevista, ma la sua applicazione concreta è legata all’entrata in funzione del sistema di registrazione dei monopattini.